AMNIOS CENTAURI

Stendetevi all'ombra della mia pancia:
ho denti morbidi come la neve
pronti ad accarezzarvi
per lasciarvi sottili strisce di petali
sul viso afflitto.
Ho studiato sui libri dei Boscimani
il modo con cui uccidere il dolore:
bisogna masticare le stelle
e sputare in aria ciò che vi è rimasto tra i denti
in modo che il viso
rassomigli al cielo.
Quante volte avete visto il cielo di recente?
Ma è quella, quella,
la cosa verso cui puntare i nasi.
Su quel mistero senza fine
che abbiamo abbandonato
come si abbandona un rompicapo
troppo complesso da risolvere.
Ma non c'è bisogno di sciogliere l'enigma
e ammorbarsi nel dogma.
Basta guardare;
allungare il collo
di un millimetro per volta.
Alla fine dei vostri anni
lambirete le tre stelle di Alpha Centauri
con le labbra.
Ditemi:
non hanno lo stesso sapore
(pacifico, asprigno, silenzioso)
del liquido in cui
vi siete innamorati per la prima volta?