Documentari di poesia

Gli occhi magri - Walter Sabbatini, trailer al romanzo

da Gli occhi magri di Walter Sabbatini

Era un crepuscolo lucido

Il casolare dalle imposte verdi, il casolare che ospitava l’osteria della Serpa

- È tutto troppo nitido, questa sera. Non mi fido

Prometteva storie – non poteva impedirselo, leggere non aveva altro scopo che condividerne il piacere

I calabroni si trasformavano in agnellini

- Forse mi vuole bene solo perché riesco a stupirlo

(Coltiva la mia esistenza per se stesso e io non posso fare altro che deluderlo)

Soffocato da un gioco del quale non comprendeva l’utilità

Pareva non volesse permettersi alcun sollievo

Un commediante, armato di pazienza

Gli occhi non esprimono niente, si disse più di una volta. Come se l’occhio scovasse le nostre sincerità nascoste. No, l’occhio era una maschera

- La mia idea è che sfinissero le prede con le false fughe

Una volta c’erano le scacciadiavoli
Queste erbe messe in infusione con il vino bianco combattevano le ombre

- Ti sfido Bart. Dovrai scoprirti davanti a me. Io posso aiutarti, ti accoglierò, ti nutrirò. 

L’uomo della tana

La mia assenza. È grazie a questa che devo le mie vittorie

Amalia si sentì sola

“Siedi a tavola, gentile, allegro, di buon umore e vivace, non devi stare pensieroso” (Bonvesin de la Riva) 

Documentario del romanzo Gli occhi magri di Walter Sabbatini; sceneggiatura, regia e montaggio Paola Silvia Dolci, voce Rosamaria Caputi, musica Daniele Carnini, con un contributo da "amore ti prego ricorda" di Giusy Calia.