Comunicato

“Poeti italiani nati negli anni ’80 e ‘90”

“Poeti italiani nati negli anni ’80 e ‘90”: un’indagine e non soltanto una silloge.

Come al solito, si fanno delle scelte. È quello che ha capito, per esempio, il Novecento rispetto all’Ottocento, cioè che l’originalità ha necessariamente a che fare con l’anteriorità e che ogni innovazione contiene una citazione di qualcosa che c’era prima. Del resto, ogni forma è sempre l’epifenomeno di un fenomeno, la polarizzazione di un conflitto, temporale e inarrestabile.
Arrestare, quindi, una generazione di poeti, quelli nati in Italia negli anni Ottanta e Novanta, non risponde a una presunzione regolamentativa nei confronti di qualcosa che sta accadendo, quanto a un desiderio di capire – e di rendere conto, fin dove possibile – le scelte di cui sopra. Per questo motivo, quella di Interno Poesia, si chiamerà un’indagine e non soltanto una silloge, che trova il suo valore e il suo punto di forza in un contesto di movimento e di percorso.

Primo esito di questo percorso sono le dodici voci di Maria Borio, Clery Celeste, Damiana De Gennaro, Manuel Giacometti, Anita Guarino, Giovanni Ibello, Demetrio Marra, Dimitri Milleri, Bernardo Pacini, Eleonora Rimolo, Damiano Sinfonico e Francesco Vasarri: non soltanto poeti che cominciano a scrivere in questo momento ma anche esperienze di scrittura già avviate, che stanno trovando una loro riconoscibilità. La direttrice è quella di un’orizzontalità mirata, di una ricchezza specifica, in cui ognuno, con diverse modalità, sembra tentare di condurre una poesia che rivendichi l’intervento attivo nella società, rifacendosi ai modelli della mediana lirica e del linguaggio comunicativo.

Particolarmente curioso ed emblematico di questa propensione, di questo desiderio di intervento, è sembrato il costante riferimento ai mezzi di trasporto, con cui inizia la Prefazione: soprattutto se si pensa che quella degli anni ’80 e ’90 è stata la prima generazione in cui le cose (le cose del mondo: dalla possibilità di seguire un corso universitario online al farsi recapitare a casa un libro o finanche un partner) hanno cominciato ad arrivare da sole – dove le logiche del viaggio (urbano o continentale, effettivo o metaforico) si sono inevitabilmente trasformate.

L’altra idea che sta alla base di Poeti italiani nati negli anni ’80 e ’90 è quella del dialogo: non solo con la tradizione e con le generazioni precedenti ma anche con i propri compagni di strada; motivo per cui i dodici poeti sono stati presentati da altrettanti curatori, (quasi nella totalità dei casi poeti a loro volta), che rappresentano l’altra grande polarizzazione, per tornare alla metafora iniziale, del gesto poetico – quella della reciprocità dell’ascolto: Davide Castiglione, Marco Corsi, Roberto R. Corsi, Michele de Virgilio, Riccardo Donati, Andrea Donna, Mario Famularo, Ilaria Grasso, Valerio Nardoni, Michele Ortore, Italo Testa, Davide Zizza.

Si tratta, quindi, di avvicinarsi a un avvicinamento, un avvicinarsi individuale e corale a una direzione anch’essa individuale e corale: perché, come insegnano i primi due versi della Commedia di Dante, la vita è nostra e la via è mia.

Giulia Martini

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