Maria Grazia D'Avino

Redattore, Editor, La Potente Strologo

Rubriche

Hora Skopeo

È stata attrice, segretaria, valletta per un poeta di strada.

Ha raccontato storie e costruito burattini con bambini oncologici, ma sempre bambini erano.

L’hanno vista ballare sui tavoli di un’osteria a Barcellona, dove si è innamorata perdutamente del violinista, acrobata su un filo. Un amore lungo come quel filo: tre metri d’amore.

Scriveva un diario segreto quando ancora ignote le erano le regole della sintassi e dell’ortografia.

È psicologa, drammaterapeuta, psicodiagnosta.

Fonde e con/fonde, con molta presunzione, e passione, l’avere cura e il raccontare storie, la scrittura e la costruzione di oggetti, dare forma all’informe e la conoscenza attraverso (dia gnosis), in un unico processo.

La si vede attraversare boschi per andare al lavoro, imprecare ad ogni femminile senza apostrofo che incontra sulla sua strada, impervia, di correttrice di bozze e ‘refusi’ (diciamo così), coltivare pomodori.

Scrive appunti, articoli, diari. Scrive sull’autobus, al parco, nel letto. Di preferenza, i quaderni, a quadretti.

Sarà cantante, contadina e bellissima.

Avrà un orto, una casa e un pergolato di glicini sotto cui offrirà cene e vino buono ai suoi amici.

La si vedrà baciare un amore per le strade di Parigi.

Scriverà la sua biografia che regalerà all’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano.