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And Short the Season 3/5 - Maxine Kumin (Bartoli, Dolci)

IL FERMO GIUDIZIARIO DEL SOLDATO BRADLEY MANNING 

Per spingere un uomo al suicidio metti
Lo in regime di sorveglianza suicidi, prendi
Gli la sua coperta e cuscino, tutti i vestiti tranne
La biancheria, puntagli addosso una luce giorno

E notte, confisca i suoi occhiali,
Poi nega che sia in isolamento.
Digli che vive nella sua cella privata. Cieco.
Ogni giorno gli sia permesso girare in una stanza

Vuota per un'ora. Niente flessioni, niente corsa sul posto.
Non è il primo esempio.
Amnesty riporta che sta chiedendo un risarcimento
Mentre mese dopo mese mente e corpo collassano.

La Marina tratta ogni detenuto
Rigorosamente, equamente, e con dignità.

The New York Times, 26 gennaio 2011

 

Chelsea Elizabeth Manning (nata Bradley Edward Manning; Crescent, 17 dicembre 1987) è una militare e attivista statunitense.

Accusata di aver trafugato decine di migliaia di documenti riservati mentre svolgeva il suo incarico di analista di intelligence durante le operazioni militari in Iraq, e di averli consegnati all'organizzazione WikiLeaks, è stata arrestata, imputata di svariati reati contro la sicurezza nazionale, e detenuta in condizioni considerate lesive dei diritti umani. Il suo caso ha suscitato un acceso dibattito in quanto quei dossier riguardavano l'omicidio di diversi civili disarmati da parte dell'esercito americano. Nell'agosto 2013 è stata condannata a 35 anni di carcere.

Immediatamente dopo la condanna, Manning ha pubblicamente reso noto di non riconoscersi nel genere maschile e di avere una percezione di sé femminile. Ha quindi intrapreso un percorso di transizione e cominciato un trattamento ormonale utile per il cambio di genere, scegliendo quale nome Chelsea Elizabeth. È stata candidata per tre volte al premio Nobel per la Pace, nel 2011, 2012 e 2014.

Il 17 gennaio 2017 il presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, ha commutato la sentenza, riducendone la durata e spostandone il termine all'anno 2017, rispetto al 2045 del verdetto. La sua scarcerazione è avvenuta il 17 maggio 2017.