Approfondimenti

Charles Reznikoff, Olocausto (trad. Andrea Raos)

“[...]Una volta un visitatore fermò uno dei bambini: 
un ragazzino di sette o otto anni, bello, sveglio e allegro. 
Aveva una scarpa sola e l’altro piede era nudo, 
e il suo cappotto di buona qualità non aveva bottoni. 
Il visitatore gli chiese come si chiamava 
e poi cosa facevano i suoi genitori; 
e lui disse «Mio padre lavora in ufficio 
e mia madre suona il pianoforte». 
Poi lui chiese al visitatore se presto avrebbe raggiunto genitori - 
ai bambini dicevano sempre che di lì a poco sarebbero partiti per raggiungere i genitori –
e il visitatore rispose: «Certo tra un giorno due». 
Allora il bambino estrasse dalla tasca 
un mezzo biscotto dell'esercito che gli era stato dato al campo 
e disse: «Questa metà la tengo per la mamma»; 
e a quel punto il bambino che era stato così allegro 
scoppiò in lacrime.”

In luogo di prefazione

Nei terribili anni della ežovščina (Ежовщина) ho trascorso diciassette mesi a fare la coda presso le carceri di Leningrado. Una volta un tale mi «riconobbe» . Allora una donna dalle labbra bluastre che stava dietro di me, e che, certamente, non aveva mai udito il mio nome, si ridestò dal torpore proprio a noi tutti e mi domandò all’orecchio (lì tutti parlavano sussurrando):
- Ma lei può descrivere questo?
E io dissi:
- Posso.
Allora una specie di sorriso scivolò per quello che una volta era stato il suo volto.

(Anna Achmatova, Leningrado, 1 aprile 1957.)

Charles Reznikoff, Olocausto / Holocaust, Benway Series 6
Traduzione di Andrea Raos: I primi e ultimi due a cui l’ho proposto sono stati Mondadori e Benway Series; se lo sono aggiudicato i secondi con una frase del tipo «ti diamo il doppio di quanto ti hanno offerto loro».

Bel libro. Stritola. 
10 estratti.

I. DEPORTAZIONE

III. RICERCA

IV. GHETTI

V. MASSACRI

VII. CAMPI DI LAVORO


 

Charles Reznikoff  (1894-1976) poeta statunitense, partecipe in prima persona (con Louis Zukofsky, George Oppen, Carl Rakosi) dell’idea e progetto “oggettivista”. Autore di numerosi testi di poesia, tra cui Jerusalem the Golden (1934), In Memoriam (1936), By the Waters of Manhattan: Selected Verse (1962), Testimony: The United States (1885-1890) (1965), Holocaust (1975).