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Il compagno di banco

Il compagno di banco

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Carattere indipendente, che ambisce a una posizione nel mondo. Ha una buona energia interiore, sono diversi i segnali di un carattere ostinato. Difende la propria autonomia e il proprio spazio, non tollera chi lo rimprovera, chi vuole imporgli limiti, è permaloso.

Ha una mente selettiva, essenziale, che rifugge complicazioni, elucubrazioni, al contrario è piuttosto concreto, alla ricerca di un riscontro materiale. Investe energia nel raggiungere gli obiettivi personali, ma spesso il problema è l’incostanza. Manca di regolarità, ovvero si getta nelle imprese con entusiasmo, per poi perdere convinzione, anche se ha la capacità di rinnovare questa spinta energetica.

Orgoglioso, perché conosce le proprie capacità, non mancano però momenti di caduta dell’ego, perdite di autostima. Di fronte agli ostacoli appare spesso indeciso, rinunciatario, si scoraggia e può anche abbandonare il campo. Cerca di evitare contrasti e litigi, manifestandosi malleabile e accondiscendente.

Sono più di uno infatti gli indizi di un temperamento gentile, cedevole, da un lato questo non è negativo anche perché ammorbidisce alcuni lati del carattere piuttosto appuntiti. Ma la sua carica di energia continua a bussare, lasciando in lui segni di impazienza e nervosismo, che non sono rari nella scrittura, accumulando irrequietezza e risentimento.

È disordinato, sregolato in certi ambiti, ma in questo senso anche dotato di estro e originalità, è uno che non teme di uscire dagli schemi, di pensiero indipendente.

Ha una buona gestione delle responsabilità, se gli è concessa un’autorità la esercita in maniera equa, e in questo può essere equilibrato anche perché ha un buon senso e rispetto dell’altro.

Con chi ama è leale, generoso, disponibile all’ascolto. Ha un carattere che manifesta affetto e lo ricerca nell’altro. Ama molto ricevere complimenti, considerazioni, effusioni. Ha bisogno di rapporti sicuri e durevoli, ai quali poi si affida, senza metterli in dubbio.

Di norma ha una buon aderenza al reale, ma non mancano affatto slanci idealisti e spinte istintive anche improvvisati. Evidente la ricchezza di idee, il bisogno di movimento creativo, il pensiero magico che prende il sopravento, il sogno. Tende alla fantasticazione, fino alla fissazione di idee. Desiderio di uscire via, volare verso.
  
Se questa è la sua natura, l’immagine che offre di sé è ambivalente, da un lato spavaldo, si mostra in chiave positiva, ma muovendosi sempre in difesa di una parte di sé che non mostra con facilità, lasciando confondere le acque. 
 

Mentre nella sua attività sembra trovarsi più a suo agio, quasi realizzare il desiderio che ha di sé, apparendo sicuro, nitido, determinato, soprattutto ricco di inventiva. 

Matteo Boncompagni.