Approfondimenti

IT IS NOT INTELLECTUAL - PROSE & POESIE DA ELISA GABBERT

Elisa Gabbert

THAT IT IS FOLLY TO MEASURE TRUTH AND ERROR BY OUR OWN CAPACITY

Distance is a kind of time, which means distance is also a kind of money.
A strange kind of distance. A kind of freedom, maybe.
I kind of feel like I’m brushing up against another layer of the multiverse. Language is fucked. Via some kind of space time bug.
It’s almost hard to call it dystopian because there is a kind of utopia inside the dystopia.
In other words I fear pure subjectivity is a kind of erasure, the people in power will use it against us.
I’m thinking of it as fear porn.
The kind of stuff they’re doing feels so specific. I was really into it at first and then it kind of fell apart.
Isn’t it kind of the point of culture to assuage our feeling needless and alone?
Or, rather, hate feels like a kind of power.
I just kind of noticed that my mirror image is twice as far away as the mirror.
It’s odd because now I remember having a shimmer of recognition, like “that’s something I might have said.”
Like, a capital E is kind of a bitchy, pale pink color.
Taupe is grayish brown. Mauve is kind of a dusky pinky purple. “Mauvais” sounds more like a color.
Beauty is a kind of acting. Even though it isn’t the kind of labor I was thinking of.
Not-suffering is a kind of suffering. I kind of hate that aesthetic.
I guess my advice is change the aesthetic.

È IDIOTA MISURARE VERITÀ ED ERRORE SULLE NOSTRE CAPACITÀ

La distanza è un tipo di tempo, vale a dire che la distanza è anche un tipo di valuta.
Uno strano tipo di distanza. Un tipo di libertà, forse.
Mi sento tipo mi stessi spazzolando contro un ulteriore piano del multiverso. Il linguaggio è fottuto. Per colpa di qualche tipo d'insetto spazio-temporale.
È quasi impossibile chiamarla distopica perché c'è un tipo di utopia dentro la distopia.
In altre parole temo la pura soggettività sia un tipo di cancellatura; i potenti la useranno contro di noi.
La penso come un'erotizzazione della paura.
Il tipo di cose che stanno facendo suona così specifico. All'inizio ci stavo veramente dentro e poi è tipo crollata.
Non è tipo il sugo della cultura placare il nostro sentirci soli e bisognosi?
O, piuttosto, il risentimento suona tipo una forma di potere.
Ho tipo appena notato la mia immagine specchiata è due volte più lontana dello specchio.
È strano perché ora ricordo di aver avuto un barlume di consapevolezza, come “questo è qualcosa che avrei potuto dire.”
Come, una E maiuscola è tipo stronza, rosa pallido.
Talpa è un marrone ingrigito. Malva è tipo un viola rosaceo e imbrunito. “Malvagio” suona più come un colore.
La bellezza è un tipo di agire. Anche se non è il tipo di travaglio a cui stavo pensando.
La non-sofferenza è un tipo di sofferenza. Tipo odio questa estetica.
Credo il mio consiglio sia di cambiare l'estetica.

THE BEGINNING OF UNDERSTANDING IS THE WISH TO DIE

I’ve got this one profound thought in me but I don’t think you would understand.
I barely understand it myself.
I never understood what was so great about cheekbones.
I still don’t understand cairns.
Roko’s Basilisk can’t ruin your life if you don’t understand it.
I want an artist to try to “understand the shape of my mouth.”
1. Nobody understands it as well as I do. 2. I don’t understand it.
I don’t understand why pilots tell you the cruising altitude. Like, what’s that got to do with me?
I’m not trying to be rhetorical, I really don’t understand.
I didn’t understand classic movies at all until I had a martini with vermouth in it.
I don’t understand people who say they “love pie.”
I’m inclined to think good news is really bad news. It’s like I don’t trust the news unless I can’t understand it.
I read that in physics you have to publish results before you understand them. Which kind of proves they aren’t thinking too hard about it.
I don’t understand how people remember what happened this year versus last year versus some other time in the past or future.
Other scientific concepts that “must die”: Continuity of time, the self, the universe.
I understand almost nothing about your life. I don’t understand the mentality.
“God is faithful even when I don’t understand.”
I have high confidence that I will never understand.

L'INIZIO DELLA COMPRENSIONE È IL DESIDERIO DI MORIRE

Ho avuto questo profondo pensiero dentro di me ma non credo capirete.
Lo capisco a malapena io stessa.
Non ho mai capito cosa ci fosse di così figo negli zigomi.
Ancora non capisco i tumuli.
Il basilisco di Roko1 non può rovinarti la vita se non lo capisci.
Voglio che un artista provi a “capire la forma della mia bocca.”
1. Nessuno la capisce bene come faccio io. 2. Io non la capisco.
Non capisco perché i piloti ti informino sull'altitudine di volo. Cioè, cosa ha a che fare con me?
Non sto cercando di essere retorica, io davvero non capisco.
Non capivo minimamente i classici del cinema, finché non mi sono fatta un martini col vermouth.
Non capisco le persone che affermano di “amare le torte”.
Sono incline a pensare le buone notizie siano in realtà cattive notizie. È come se non avessi fiducia nelle notizie a meno che non le riesca capire.
Ho letto che negli studi di fisica devi pubblicare i risultati prima di capirli. Che tipo prova non ci si rompono troppo la testa sopra.
Non capisco come la gente ricordi cosa è accaduto quest'anno piuttosto che l'anno scorso piuttosto che in qualsiasi altro momento del passato o del futuro.
Altri concetti scientifici che “devono morire”: la continuità del tempo, l'io, l 'universo.
Non capisco quasi niente della tua vita. Non ne capisco la mentalità.
“Dio è fedele anche quando non capisco.”
Ho estrema fiducia che non capirò mai.

1 - http://www.rivistastudio.com/standard/il-basilisco-di-roko/

FROM THE SELF UNSTABLE

DA L'IO INSTABILE

Voting is inherently good—it inures us to outcomes, to our statistical insignificance. “I vote every day by not having children.” Our most frequently accessed memories are most likely to be wrong, not to mention streaked with light. Pride is the successful avoidance of shame.

Votare è intrinsecamente buono – ci abitua ai risultati, alla nostra insignificanza statistica. “Voto ogni giorno non avendo figli.” Le nostre più frequentate memorie sono quasi sicuramente errate, per non dire screziate di luce. L'orgoglio è successo nell'evitare la
vergogna.

Which comes first, senseless violence or meaningful violence? I mean everything I say, because everything means. Don’t speak to me of facts. I despise history as I despise current events. History is the news via consensus. And then they add mood music. Don’t speak of the future. What hasn’t happened can never happen. I want to live in the
hypothetical, the unproved.

Cosa viene prima, la violenza insensata o la violenza significativa? Do significato a tutto quello che dico, perché tutto significa. Non parlatemi di fatti. Disprezzo la storia come disprezzo gli eventi in corso. La storia sono le notizie attraverso il consenso. E poi vi aggiungono della musica d'atmosfera. Non parlate di futuro. Quello che non è accaduto non potrà mai accadere. Voglio vivere nell'ipotetico, nell'indimostrabile.

Most days we don’t think about the war. We don’t watch the news. It’s not that what we don’t know can’t hurt us; it’s that we like to conjure causes for our pain. The life of the mind: Life is in our minds and the news is outside. Life is tragic in real time, but the memories are farcical. What good does it do to feel the same things over and over, to rehearse the same pains? I want a part in the play within the play.

La maggior parte dei giorni non pensiamo alla guerra. Non guardiamo i notiziari. Non è che quanto non sappiamo non ci possa far del male; è che ci piace addurre cause ai nostri dolori. La vita della mente: la vita è nella nostra mente e le notizie stanno fuori. La vita è tragica in tempo reale, ma le memorie sono comiche. Che vantaggio da il riprovare le stesse cose ancora e ancora, rimettere in scena gli stessi dolori? Voglio una parte dello spettacolo dentro lo spettacolo.

I saw a figure from a distance and thought it was me. I drank from the opposite side of a glass. If you can’t describe how you feel to yourself, you can’t be sure what you’re feeling, or that you feel at all. Consciousness as unreliable narrator. I spoke with conviction; my friend called it “trolling.” The self is a play that you watch from the audience – you affect it, but you can’t control it.

Ho visto una figura nella distanza e ho pensato fosse me. Bevo dagli orli opposti di un bicchiere. Se non puoi descrivere a te stesso come ti senti, non puoi essere sicuro di cosa stai sentendo, né di stare sentendo qualcosa. La coscienza come un narratore inaffidabile, parlo con convinzione; i miei amici lo chiamano “trollare.” L'io è uno spettacolo che osservi dalla platea – lo influenzi, ma non puoi controllarlo. 

Men say infuriating things, and the fury has nowhere to go. The fury becomes ingrown. Your personality is a choice, so why are you half little-girl and unlike yourself? You don’t change, exactly, but the wave amplifies. The world is your ulcer. Love turns blood-brown. Be careful what you say, in that it tells you what you think.

Gli uomini dicono cose che fanno infuriare, e la furia non ha nessun posto dove andare. La furia viene interiorizzata. La tua personalità è una scelta, perciò perché sei una bambinetta e così diversa da te stessa? Non cambi, preciso, ma le onde si amplificano. Il mondo è la tua ulcera. L'amore si fa rosso sangue. Stai attento a quel che dici, ti mostra quello che pensi.

Wanting someone to go fuck themselves isn’t the same as wanting to tell them to. The ignominy of living near a major landmark. If this were neo-benshi, I’d say something wise and make everyone laugh. I’d be on the outside. From in here, the music’s incongruous, the food smells overwhelming.

Volere che qualcuno vada a fanculo non è la stessa cosa che volerglielo dire. L'ignominia di vivere vicino un punto di maggiore attrazione. Se fosse neo-benshi1, direi qualcosa di prudente e farei ridere tutti. Starei all'esterno. Da qui dentro, la musica è incongrua, l'odore del cibo soffocante.

1 - Il neo-benshi è una forma di ridoppiaggio ludico di film, alla maniera del karaoke con i testi musicali

Swatch is now a luxury brand. Why this final loss of innocence? Everything was big in the ‘80s. A watch you could hang on your wall. Visible beads at the end of each eyelash. The “so what” school of criticism.

La Swatch è ora un marchio di lusso. Perché questa finale perdita d'innocenza? Tutto era grande negli anni '80. Un orologio che potevi appendere al muro. Brillantini bene in vista in fondo alle ciglia. La filosofia dell' “E quindi?”

When the novelty of the new wears off, it feels chintzy. The way I feel about strangers is unconditional. They never seem strange. “Strange” has lost its original meaning; it now means “vague.” Everyone I’ve ever loved has failed me, by letting me.

Quando l'eccitazione del nuovo anno cede il passo, suona di cattivo gusto. Quello che sento per gli estranei è incondizionato. Non sembrano mai strani. “Strano” ha perso il suo significato originale; ora significa “indefinito”. Tutti quelli che ho amato mi hanno sempre fatto torto, permettendomi di fargliene.

According to quantum theory, there’s a real possibility you could fall through the floor. In some worlds, you do. Statistically, most worlds are boring. Most worlds could be improved with radical editing. If you like karaoke, you’ll love neo-benshi.

Secondo la teoria dei quanti, c'è una concreta possibilità tu possa sprofondare attraverso il pavimento. In certi mondi, succede. Statisticamente, la maggior parte dei mondi sono noiosi. La maggior parte dei mondi potrebbe essere migliorata da una radicale riscrittura. Se ti piace il karaoke, adorerai il neo-benshi.

The word sexy is sexy. That’s how culture works. If you’re not “trying too hard” you’re trying hard not to. Irony is seen as a filter on sincerity; in truth both irony and sincerity are filters. In its pure form the data is too powerful. All language is descriptive.

La parola sexy è sexy. Questo è il modo in cui funziona la cultura. Se non ci stai “provando abbastanza” ci stai provando abbastanza da non farlo. L'ironia è vista come un filtro per la sincerità; in realtà sia l'ironia che la sincerità sono filtri. Nella sua pura essenza il dato è troppo potente. Tutto il linguaggio è descrittivo.

When you suspect someone is in love with you, you begin to treat them with contempt. Cruelty is justified, even an obligation. You engage in the feminism of detesting attention. Despite your complaints, you hope to remain attractive. In fact, you become more so. Men test the limits of your capacity for cruelty, follow you into bars.

Quando sospetti che qualcuno sia innamorato di te, inizi a trattarlo con sufficienza. La crudeltà è giustificata, persino un dovere. Ti impegni nel femminismo di detestare le attenzioni. Nonostante le tue lamentele, speri di rimanere attraente. In realtà, lo sei anche di più. Gli uomini mettono alla prova la tua capacità di essere crudele, ti seguono nei bar.

If information has replaced the story, what will replace information? We have arrived at the future, but its use is restricted to the military. UIs aspire to the uncanny valley. We don’t want to get over Romanticism. The bankruptcy of collective memory. The etymology of “hi.”

Se l'informazione ha rimpiazzato la storia, cosa rimpiazzerà l'informazione? Siamo arrivati nel futuro, ma il suo uso è ristretto all'esercito. Le interfaccia utente mirano alla singolarità1. Non vogliamo rinunciare al Romanticismo. La bancarotta della memoria collettiva. L'etimologia di “ciao”.

1 - https://it.wikipedia.org/wiki/Uncanny_valley

FROM L'HEURE BLEUE OR THE JUDY POEMS

DA L'HEURE BLEUE O LE POESIE DI JUDY

Lately before bed
I hear voices—

muffled, overlapping,
like messages
on a worn-out tape.

I look up
"auditory hallucinations."

I read an essay
about "aura," the premonition           
of a migraine. Of course,

I think—the suffering
that comes before

real suffering,
trivial in retrospect.

They are asking questions

but not for me to answer.
I'm the third person.

Ultimamente prima di dormire
sento le voci –

soffocate, sovrascritte
come messaggi
su di un vecchio nastro.

Ho cercato
“allucinazioni uditive.”

Ho letto un saggio
sull'”aura”, la premonizione
di un'emicrania. Ovvio,

penso – il dolore
che precede

il vero dolore,
triviale in prospettiva.

Fanno domande

ma non per me.
Sono la terza persona.

Something about fish
that is melancholy—everyone
at the koi pond knows this.

And morning, just by sound,
is macabre.

You construct a self
out of things only a few
people see every day.

The public has primacy
over the private—it pains me
to admit. But privacy

can't just be about shame.
I want to have things
I'm proud of to myself.

How you are alone—
it's almost erotic.
Is that taboo?

Wake up in the dark,
une fille en aiguilles,
a girl in needles.

They flick away.

Qualcosa sui pesci
la malinconia - lo sanno
tutti alla vasca delle koi1.

E il mattino, per come suona,
è macabro.

Ti costruisci un io
da cose che solo poche
persone vedono ogni giorno.

Il pubblico ha il primato
sul privato – mi addolora
ammetterlo. Ma il privato

non può riguardare solo la vergogna.
Voglio avere cose
per cui essere orgogliosa di me stessa.

Il modo in cui sei solo –
è quasi erotico.
È vietato?

Sveglia al buio,
une fille en aiguilles,
una ragazza sulle spine.

Schizzano via.

1 - carpe

I have discovered
that two dull activities
become interesting together;

take cleaning while
listening to Brahms.

A nothing little
snow outside.

Eyelashes in a library book.

With no other body
to look at, I look at
my own body.

I remember taking pictures
of myself and waiting
for the film to develop.

I dislike what I see,
but remain arrogant.

Ho scoperto
due cose uggiose
insieme si fanno interessanti;

pulire
ascoltando Brahms.

Quasi niente
neve fuori.

Occhiatine in un libro a prestito.

Con nessun altro corpo
a cui guardare, guardo
il mio.

Ricordo di aver preso scatti
di me stessa e aspettato
che la pellicola si sviluppasse.

Non mi piace quel che vedo,
ma mi mantengo arrogante.

Just like the future,
the past branches out
into infinite possibilities.

I keep trying to look back
at a different path.

Then comes the sense
that it doesn't matter.
Alack, alack, alack.

I consult the list of things
that reliably make me happy
(or forget that I'm not):

Driving, with music.
Painting (if it's good).
Poker, Hearts, Gin.

The mind rejects them.
Chooses the image.

Proprio come il futuro,
il passato si ramifica
in infinite possibilità.

Continuo a cercare di scorgere
un diverso sentiero.

Poi arriva il senso
che questo non importa.
Dannazione.

Consulto la lista delle cose
che mi rendono sicuramente felice
(o mi fanno scordare che non lo sono):

guidare, musica di sottofondo,
la pittura (se buona),
il poker, la peppa, il gin.

La mente le ripudia.
Sceglie l'immagine.

THE DAY AFTER CHRISTMAS

The day after Christmas,
a late morning walk.

Otherworldly mist
over the foothills.

A family of geese, startlingly
beautiful when quiet
.
Damp earth—when it’s damp
it feels like earth, not ground.

Black feathers,
black ruffled edges

of some kind of tarp
under the landscaping.

Most fossil fuel
does not come from dinosaurs

but sea plankton.
All of these “facts,” garbled

the first time by Jack
and now half-remembered,

surfacing at random.
(True randomness

is rare, though.)
Like pockets of air.

IL GIORNO DI SANTO STEFANO

Il giorno di Santo Stefano,
una passeggiata di tardo mattino.

Nebbia oltremondana
sui piedi delle colline.

Una famiglia di oche, sorprendentemente
belle quando quiete.

Terra umida – quando è umida
sembra proprio terra, non terreno.

Piume nere,
scaruffati orli neri

di qualche tipo di telone
sotto il paesaggio.

La maggior parte del combustibile fossile
non viene dai dinosauri

ma dal plankton.
Tutti questi “fatti”, originariamente

confusi da Jack
e ora vagamente ricordati,

affioranti a caso.
(La vera casualità

è rara, a dire il vero.)
Come bolle d'aria.

I AM NOT VERY CLEVER TODAY.

There’s a strange rain falling:
slow drops, yellow sky.

The scientist makes us
take personality tests.
This seems beneath him.

Given two options,
I’m troubled by the worry
I could get this wrong:

You feel involved watching TV soaps.
You trust reason more than feelings.

For Jack, it’s a chance
to build a new Jack.
Every type is plausible:

The Warrior. The Diplomat.
Why not just choose?

I’m stuck on a graffito
I saw this morning
in the café bathroom—

a simple kind of thought,
but I had thought it mine.

OGGI NON SONO TROPPO SVEGLIA

Cade una pioggia strana:
gocce lente, cielo giallo.

Gli sperimentatori ci fanno
fare dei test di personalità.
Questo sembra al di sotto delle sue.

Date due opzioni,
mi mette ansia la preoccupazione
di poter sbagliare:

Ti senti coinvolto dalle serie TV.
Ti fidi più della ragione che dei sentimenti.

Per Jack, è la possibilità
di costruire un nuovo Jack.
Qualsiasi tipo è plausibile:

Il Guerriero. Il Diplomatico.
Perché non limitarsi a scegliere?

Sono bloccata su di una scritta
vista stamattina
nel bagno del bar –

un pensierino semplice,
ma che avevo pensato mio.

I WAKE UP WITH BUMPS

all over my legs.
They don’t hurt or itch

but are very ugly.
I can think of nothing
but my ruined legs.

Shostakovich
would “quote” himself,
mockingly—

no way to know
which parts were
the real S.

When I can’t sleep
I try to imagine
impossible things,

to force myself
into a dream. The mind
keeps slipping back

into simplicity, memory—
not consciousness, just memory
in real time.

MI SONO SVEGLIATA CON BOZZI

sopra tutte le gambe.
Non fanno male né pizzicano

ma sono davvero brutti.
Non posso pensare a nient'altro
che le mie gambe deturpate.

Shostakovich1
si sarebbe autocitato
deridendo –

nessun modo di sapere
quali parti fossero
la vera sinfonia.

Quando non riesco a dormire
provo a immaginare
cose impossibili,

a forzarmi
dentro un sogno. La mente
continua a scivolare

nella semplicità, nella memoria –
non la coscienza, sola memoria
in presa diretta.

1 - https://en.wikipedia.org/wiki/Dmitri_Shostakovich

The melo- in melodramatic
means soft. Like nagging, it's a way
of calling me a woman.

Love is loathing
ourselves, but not the other.
Ha! My character

knows things I don't,
can see all the errors.

To put myself to sleep,
I think time is passing through me,
not me through it.

Lying in bed I watch
one blade of the fan spin
instead of the whole blur.

There's an end of pipe
on the ceiling that looks
like an upside-down hat,

an open eye –
what does it jknow?

I'll let my thoughts happen;
figure out what to do
with them later.

(Important
not to confuse my life
with the world.)

La radice melo- in melodrammatico
significa morbido. Come isterica, è un modo
di definirmi una donna.

L'amore è disprezzare
noi stessi, ma non l'altro.
Ah! Il mio personaggio

sa cose che io non conosco,
vede tutti gli errori.

Per addormentarmi,
penso che il tempo mi passi attraverso,
e non io attraverso di lui.

Stesa nel letto guardo
girare una pala del ventilatore
anziché l'intero pastrocchio.

C'è il tratto finale di un tubo
sul soffitto che sembra
un cappello rivoltato,

un occhio spalancato –
cosa sa?

Lascio accadere i miei pensieri;
capire cosa far
ne dopo.

(Importante
non confondere la mia vita
con il mondo.)

When I read old entries in my journal,
it's easy to imagine they were written
by someone else – someone

I've grown fond of. This is why
I write down my mistakes. Or some days,
a single word: Resistance, Relief.

Today it's as though
I'm reliving a moment
for the first time.

Jack gave me a book of haiku
and told me to look for the kigo.
I tried crossing them out,

making my own Sapphos:

Even though afar
A feeling of     comes
From those

Then I find a Basho that is only kigo

Archipelago
Archipelago
Archipelago

– an example of his “speechlessness
at the Ah-ness of things,”
the footnote tells me.

I cant' improve on this.

Quando leggo vecchie annotazioni sul mio diario,
è facile immaginare siano state scritte
da qualcun altro – qualcuno

di cui mi sono scocciata. Per questo
annoto i mie errori. Oppure certi giorni,
una singola parola: Resistenza, Sollievo.

Oggi è come se
stessi rivivendo un momento
per la prima volta.

Jack mi ha dato un libro di haiku
e mi ha detto di cercarne il kigo1.
Ho provato a intrecciarli,

farne la mia saffica:

Sebbene da lontano
Una sensazione di     viene
Da quelle

Allora ho trovato una di Basho che è solo kigo

Arcipelago
Arcipelago
Arcipelago

– un esempio del suo “ammutolimento
di fronte l'icasticità delle cose,”
mi avverte la nota a pie' di pagina.

Non posso fare di meglio.

1 - il kigo è un verso fisso che compare in diversi generi della poesia giapponese tradizionale - compreso l'haiku - identificato dal ricorso a frasi formulari fissate e dall'unità tematica che rimanda sempre a un preciso momento temporale del giorno, della stagione o dell'anno in cui la composizione si situa

Am I the sea?
Am I the sea
or do I hate the sea?

Am I befallen?
I feel befallen.
I once imagined

dropping my keys
down a grate and it's sharp
as a memory.

For a week
Jack calls everything magic.
That's magic, he says. It's magic!

He's crazy but I agree.
It's Shakespearean.
There are messages

in some trash and bits of twig
on the step, the pigeons
who are always together –

three of them, a conspiracy.
Whose pigeons?
Whose magic?

Sono io il mare?
Sono io il mare
o odio il mare?

Sono caduta?
Mi sento caduta.
Una volta ho immaginato

di lasciar cadere le chiavi
attraverso una grata ed è tagliente
come un ricordo.

Per una settimana
Jack dice di tutto che è magico.
Questo è magico, dice. È magia!

È matto ma concordo.
È shakespeariano.
Ci sono messaggi

nei rifiuti e nei rametti
sull'uscio, nei piccioni
che stanno sempre insieme –

tre, una cospirazione.
Piccioni di chi?
Magia di chi?

I'm not interested in art today.
Art stinks of wealth.

In the museum everyone seems
to be glancing, looking
to be watched.

First wealth as beauty,
then wealth as irreverence.
(Should art do no harm?)

Whatever I wear,
having money 
makes me look rich.

Money is potential
energy, an aggravation.
A migraine

is glamourous,
but this is a common headache –
dull, not all-consuming.

I place a journal by my bed.
In “the cold light of day,”
what I wrote looks like poetry.

Methinks the light of day is warm.

Oggi non sono interessata dall'arte.
L'arte puzza di ricchezza.

Al museo tutti sembrano
lanciare occhiatine, guardare
per essere guardati.

Prima la ricchezza come bellezza,
poi la ricchezza come irriverenza.
(L'arte dovrebbe essere innocua?)

Qualsiasi cosa io indossi,
avendo soldi
mi fa sembrare ricca.

Il denaro è energia
potenziale, un aggravio.
Un'emicrania

è mondana,
ma questo è un comune mal di testa –
banale, e non divorante.

Metto un diario accanto al letto.
Nella “fredda luce del giorno,”
quello che scrivo sembra quasi poesia.

Penso che la luce del giorno sia calda.

Art should be easy –
can't I create whatever I want?
It begins that way.

But then, whims. Then
boredom, failure.

They say that things will always change.
It feels like they are changing
backwards, with no surprises.

What are you thinking about?
Jack used to ask. My thoughts
don't coalesce into thoughts,

just static, and something –
something about death,
which as grown quite boring

and automatic. Who knows
what they want?
My thoughts aren't exact

so they don't coalesce
into my preferred syntax.

He hates the silence,
which I think is perfect.

L'arte dovrebbe essere facile –
non posso creare quello che voglio?
Incomincia così.

Ma poi, illusioni di grandezza. Poi
noia, fallimento. 

Dicono che le cose cambieranno sempre.
Sembra come stiano cambiando
a ritroso, senza sorprese.

A cosa pensi?
Chiedeva spesso Jack. I miei pensieri
non si raggrumano in pensieri

solo rumore di fondo, e qualcosa –
qualcosa riguardo la morte,
che è diventato piuttosto noioso

e automatico. Chi sa
cosa vogliono?
I miei pensieri non sono precisi

perciò non si raggrumano
nella mia sintassi d'elezione.

Lui odia il silenzio,
che io trovo perfetto.

There are certain points in time,
I have found in my life,
that everyone remembers.

It is not just me.
This was one of those points.

We had crossed into
November. I spoke
of my desire. I said desire

but I meant longing.
Desire is despair
with sex mixed in.

A crossing of levels.
We drew overlapping circles
on the inside cover

of a paperback novel:
the new & the interesting.
A narrow eye.

After dinner: dessert,
and then another drink,
then I touch myself

if I can't fall asleep:
always the need
for some final pleasure.

Afterwards
I lose all interest in sex;
it is not intellectual.

I wonder if hares
are bored all the time
and terrified of death.

Ci sono certi punti nel tempo,
ho scoperto nella mia vita,
che tutti ricordano.

Non sono solo io.
Questo è uno di quei punti.

Avevamo appena incrociato
novembre. Parlavo
del mio desiderio. Dicevo desiderio

ma intendevo bisogno.
Il desiderio è disperazione
con del sesso gettato in mezzo.

Un incrociarsi di livelli.
Disegnavamo cerchi che si sovrapponevano
sulla seconda di copertina

di un romanzo economico:
il nuovo & l'eccitante.
Un occhio assottigliato.

Dopocena: dolce,
e poi un altro bicchiere,
poi mi masturbo

se non posso addormentarmi:
costante il bisogno
per qualche piacere conclusivo.

Dopodiché 
ho perso ogni interesse per il sesso;
non è intellettuale.

Mi domando se le lepri
siano annoiate tutto il tempo
e terrorizzate della morte.