Approfondimenti

Perché una poisìa di amori?

Buon giorno di nuovo a tùti, meo nome è Svetlana ma redazione dici che non si può fari di nuovo la presentazione, e così la prima frase finisci.
Inizia qui la sicònda frasi deìl mio sicondo articolo e vi debo confèsa chi mi sento molto emozionata per scrivi in questa rivista. Stèsa emozione, mi ricorda, io ho provato solo in Mili y novecenti-otantanovi, quando rencontrato meo futuro marito Lucjan.
Era virmènte bèlo, con suo gel nì capèli (marca Bielenda Grafiti, blu forte, mi ricorda come ieri), alto - chi in polàco si dici "piękny" parola molto meliore- con bàfi quàsiche neri, capèli quàsiche biondi, un bèlo uomo, in pochi parole. Ecco, la emozione di amori è un cosa che difìcile da parlare, e anchi una de lì parti più bèle di poisìa.

Ci è uno dì poeta molto bravo a parla di amòri, i scrive nìl suo dialèto di Emilia y Romagna, e chi si chiama Rafaèli Baldini. Non so si voi lo conosci, era amico* di famoso poeta che faci la publicità per Unieuro*, queli che dicìva: Gianni, lìotimismo è il profumo di la vita!

*1 si stavano su dìl cazzo

*2 catena di Unieuro faci falimènti in Duemila y òto

Ecco, ora, si torniamo a Rafaèli Baldìni, questi è un parti di poisìa molto bèla sudì amòri, chi lui ha scrito.

a un cièrto momento spegni la televisioni,
chiàchiera un po’, lei va diàltra stanza, torna,
e dici - sorpresa! ci ha dui gelati,
vuoi crema o il ciocolàti?
Poi ogni tanto si esci, si va ne i posti,
a mangiare fuori, aìl cìnima (...)
 

Io quando lègi, sempre mi vieni la nostalgìa de meo marito, a i tanti àni vissuti in siemi, a Cracovia. Mi vieni in mente vera dolcèza, cioè di stari a casa, con una cena dì povera, a si racontari la vita. E mentrechì tuo marito parla, guardare il amori chi scende da i baffi, insiemi aìl brodo di verza.
Pur tropo, come sucèdi dì volti nila vita, io e meo marito faci siparazione. Ora io nol raconto, perchè si trata di un storia lunga, ma basta chi vi porto una famoso proverbio di Polonia. Proverbio faci così: "kobieta bez mężczyzny jest jak ryba bez roweru" - che in italiano signifìca "una dòna sanzi un uomo è come un pesci sanzi un biciclèta".

In efèti, noi possiamo vidère chi, ne lì poisìe, ci è due tipi di amori: un amori filìce, chi rendi la vita belìsima, y un amori disgraziato. Di esempia famosi di amori filìce, è quelo di Biagio Antonaci. Di esempia famosi di amori disgraziato è quelo di Giacomi Leoparti e Claudio Lolli*.

*alcune parole di amori disgraziato di Claudio Lolli: "quante ore chi ho passato acànto a un termosifone/ per averi un poca di calori", "così sposai la prima che rencontrai/ ma anchi la nòte di nozze pirò, non feci nulla", "tu sei/ la paura di un morte un po' improvìsa", "la dispirata alegria di non sirvìre a niente"

Si potrebi continuare facendo dì esempia di amori bugiardo (Giorgio Gaberščik [inserire disegno di naso]), di amori bisunto (Carlo Bukoskwi), di amori astigmatico (quelo per Alda Merina) e così via.

E nìl silenzio de le notti
con li ochi stanchi e l'anima gioioso
percepire chi anchi il sonno è vita
e non riposo

Così faci un famosa canzone di Giorgio Gaberščik, chi io credo è un belìsima poisìa. D'altro lato io nol credo chi lui dopo tutta giornata di lavoro a Milano, suo anima la sera è così gioioso. Da questi, si evinci perchè Giorgio è veniùto il naso lungo.
A questo punto deìl mio articolo, abiàmo parlato di gel pìr capèli, di proverbi, di poeti, e di cantanti che, in verità, sono dì poeti: è rivàto il momenta di tirare lì somme.

PERCHE' UNA POISIA DI AMORI?

191240_rynek_miasta_zakochana_para_rozmycie

La risposta è simplìce: pirchè tuti, prima o poi, vieneproblema di amori - filìce o triste, bisunto o pulito - e di scrivi poisìa lunghissima sudì loro problema.

A l'ora, sempri tiarando lì somme, i problema sono due: chi non tuti queli che scrive sono dì poeti, il primo.
Il sicòndo che, se dibìmo dire il vero,in Italia più de la poisìa e de l'amori, in gineràle, la genti preferisci la pizza à i quatro formàgi.

 

Svetlana Petrova, Premio Nobìl pir la literatùra Duemila y quindici.
Ah, no, aspèta, ma alòra non sono io. Ho lèto mali il cognomi