Approfondimenti

VALBALENGO, ABOLITA POLENTA NEI MENÙ DELLE SCUOLE. GENITORI SUL PIEDE DI GUERRA

VALBALENGO, ABOLITA POLENTA NEI MENÙ DELLE SCUOLE.
GENITORI SUL PIEDE DI GUERRA

aramengo

Con una ordinanza che fa già discutere, il Prefetto del Comune di Aramengo di Sopra ha deciso di abolire la polenta concia dai menù delle scuole elementari, per non urtare la sensibilità dei bambini meridionali.
Nel piccolo Comune del profondo nord della Valbalengo infatti, vivono da diversi anni decine di famiglie meridionali.
Dice il Prefetto Dott. A. Pautasso: "Abbiamo notato negli ultimi tempi, un allontanamento dal doposcuola dei bambini, figli di genitori meridionali. Discutendo con alcuni di loro, abbiamo scoperto che il problema non è l'insegnamento, non è il freddo della nostra valle; nemmeno l'abitudine tutta nostra di allungare il caffè con la grappa. Il problema pare sia il menù che serviamo a pranzo nelle scuole. 
La nostra comunità deve potere integrare queste persone che arrivano dal sud. Così, per venire incontro alle loro esigenze alimentari, abbiamo deciso di abolire la polenta concia dai menù delle mense nelle scuole elementari".

Monta l'indignazione fra i genitori aramenghesi: "L'è nen pussibil" sbotta Mussiù Giacomino Falassino. "Di questo passo tucherà mangé i cannoli al posto dei cannelloni!".
Madamina Mariana C. invece è più drastica: "Non sostituirò mai la polenta che do da mangé tüti i dì al me fieul, con la parmigiana di 'sti terun!".
Categorico il piccolo Ernesto: "Choėt veule 'sti meridiunal? Se non gli piacciono le nostre tradizioni, prendano la loro valigia di cartone e se ne tornino a lor pais, Giuda faus!".
Tenta di smorzare i toni Giuanin (detto Nino) Lamiera: "Mia moglie l'è meridiunal e tüte le matine mi prepara 'o zuppone 'e latte. L'è propi bun!".
Taglia corto infine, il Sindic Pierin Berzetti: "Non sostituiremo mai i nostri amati dui puvrun bagnà 'ntla l'euli con dui arancine bagnà 'ntla l'euli".

(Ndr) Istruzioni per l'uso dell'articolo:

1) leggere con attenzione, molta attenzione, parecchia attenzione.
2) Una volta deciso di condividere l'articolo su Facebook o simil social, aggiungere un commento indignato del tipo: “Non è possibile”, “Solo nel nostro paese accadono cose simili”, “Putin tutto ciò non lo avrebbe permesso” e via discorrendo.

3) Chiaro no?

(Ndr2) E poi mi rivolgo a te che magari ti sei realmente indignato o che probabilmente ti sei scompisciato dalle risate, leggendo quanto sopra. Sappi che qualsiasi riferimento a fatti realmente accaduti o a luoghi realmente esistiti, è puramente casuale. Al momento.