Recensioni

Daniele Bellomi Dove mente il fiume (2015)

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Daniele Bellomi, Dove mente il fiume (Edizioni Prufrock Spa, 2015)

chiedersi, circa le maree, gli orbitali,
il proiettile ritratto in varie angolazioni,
il flusso di scavo aperto sul cambio di visione,
circa le occhiaie, la scalata dal fondo
nero, la sagoma erosa nell’insenatura, la resina
estesa per via circolare, la sezione di corteccia
aperta lungo i bordi, tornata al punto
di contatto, agli occhi: adesso oppure dopo,
se accade. il resto fa a gara con altro,
è zona presa e campionata, resa contorno:
un’omissione lucida e precaria, un punto
cruciale che risente, muove dalla voce,
diserta la fibra transitoria; circa l’alga,
la curvatura del peso, l’arto mancante.
punta il dito, proclama l’ordine del fuoco:
la cellula continua il proprio intreccio, il fatto
linguale, l’indice rimasto illeso in mormorio
etereo, inerte. la radura scelta per riunirsi
rimane ancora senza protezione.

Daniele Bellomi è nato il 31 dicembre 1988 a Monza, è laureato in Lettere Moderne e lavora a Milano. Suoi testi sono apparsi online su Poesia da fare, Niederngasse, GAMMM, Nazione Indiana, lettere grosse, Poetarum Silva, Rebstein, Critica Impura e Carte nel vento; in rivista su il verri (n°50, 2012), Trivio (n°1, 2013) e L’Ulisse (n°18, 2015). Ha partecipato alle edizioni 2013, 2014 e 2016 del convegno EX.IT. _ materiali fuori contesto, dedicato alla scrittura di ricerca. In volume ha pubblicato: ripartizione della volta (poesie 2009-2012, Premio Opera Prima 2013, Anterem Edizioni/Cierre Grafica, 2013); dove mente il fiume (poesie 2012-2014, Premio Lorenzo Montano 2015, Edizioni Prufrock Spa, 2015); infine, Sequenze Arbitrarie (prose non-narrative, 2009-2013, 89Plus/LUMA Foundation), uscito nel 2017. Abita dove tutto è stato preso.