Recensioni

La Divina Marchesa

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Uno dei problemi con le mostre a Venezia, il palazzo che le ospita spesso è più bello delle opere.

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Decalogo a Proteo, a dongiovanni.
Le «condizioni» che determinano l’innamoramento, quella somma di qualità e circostanze che fanno sì che la scelta cada con improvvisa, intima sicurezza su una data persona.

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1. Il desiderio di piacere funge di per sé da stimolante.

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2. La millanterìa, oltre a essere di cattivo gusto, è fonte di ogni grossolanità.

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3. Osservare, mantenendo un cauto riserbo.

4. Adulare, voglio essere la persona la cui devozione e ammirazione ti divengono indispensabili.

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5. Dopo aver fatto conoscenza si concedono l’uno all’altro quasi naturalmente, senza esitazione, per il fatto di aver percepito immediatamente l’intimo filo che li unisce.
Chi è libero, libera.

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6. Mi sono spesso lasciata trascinare troppo oltre i limiti del mio cuore.
Le scene d’amore senza amore sono davvero spaventose.

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6.bis Chi può dire dove inizia l’infedeltà?

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7. Le donne nascondono, gli uomini mentono.

8. Chi dà commiato lo faccia con fermezza, con chiarezza, con determinazione.
Chi vuole essere amato interviene nel destino di un’altra persona e deve essere preparato a procurarle sofferenza.

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8.bis Il vero libertino è sempre anche un sentimentale.

9. Il vuoto potrà essere colmato solo da un nuovo incontro che avvenga sotto migliori auspici.

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10. Eros ha nella sua faretra un’unica freccia, per ogni cuore umano.

 

Osservazioni tratte da: ARS AMANDI PSYCHOANALYTICA, Hanns Sachs, traduzione di Lorenza Cancian, SE ed., 1998

Immagini Furtivisme:
La Divina Marchesa
Arte e vita di Luisa Casati dalla Belle Époque agli Anni folli

Infiniti auguri alla nomade, Gabriele d'Annunzio, Carteggio con Luisa Casati Stampa, a cura di Raffaella Castagnola, Archinto ed. 2014

note e fotografie Paola Silvia Dolci

Commenti

l'amore è più freddo della morte...

Girando per Torino, solo per il diletto di fare il filo alla lama, un pomeriggio mi sono imbattuto in un venditore di libri semi stanziale. Di quelli che hanno un posto fisso sulla strada, per intendersi, o meglio nel suo caso, sotto i portici. L'ho guardato sbalordìto: il luogo, lungo il Po, la facies, i modi...sembrava la duplicazione reincarnata di un bouquiste che era rimasto infisso nell'immaginario a distanza di anni e anni.
Mi sono avvicinato, e lui mi fa: il libro che la cerca non ce l'ho.....le parole si sono coagulate sulla lingua......ma l'ho avuto l'ultima volta due anni fa: è ciclico, ma la troverà, lo so. La lama deve aver scintillato, perché lui abbassa gli occhi, e quasi scusandosi, continua: non è colpa mia, ma "il diavolo ed il buon dio" odia farsi attendere ...........

sempre viva Jean-Sol Partre

:)