Recensioni

LABILE

a cura di Giuseppe Rizza

Che ora è laggiù (Taiwan, 2001;) Regia, soggetto, e sceneggiatura di Tsai Ming-Liang; durata: 116 min.
La pellicola venne presentata in concorso al Festival di Cannes nel 2001, e vinse il Gran Prix tecnico.

                                                                FOTOGRAMMATICA Vol.9
                                                                                LABILE

Il tempo è imprigionato
dentro orologi di plastica
così le bolle d’aria
dentro l’acquario dei pesci
i polsi dentro i cinturini
come un uccellino
incastrato nel cucù.

Anche le ceneri un tempo
bruciavano di passione
e c’è chi giura che perfino
le pentole a pressione
non hanno subito sollecitazioni
eppure i rischi
non sono mai
stati calcolati abbastanza
e le pause hanno bisogno di silenzi.

Lo zucchero a velo
vela i dolci
e le fette di torta possono essere
regalate come ricompensa
le bottiglie di plastica
agevolmente usate durante la notte
eppure l’infrangibilità è solo una speranza
la speranza un organo interno cavo
perfettamente non funzionante
l’incenso sa bruciare pure al buio e
alibi crescono come piante
fino a divenire giardini prensili.

Le bacchette possono essere
usate anche per vomitare;
le zollette di zucchero necessitano
di tempo per sciogliersi del tutto;
la reincarnazione è una condanna
che nessuno dovrebbe meritare;
alle ringhiere si può appoggiare la schiena
e storture rimangono inclini al difetto.
La perdita è una mancanza più grande.

I menu sono fatti per
essere mal interpretati
un piatto pieno sul tavolo
lasciato per gli assenti,
le divinità non pregano
le piastrelle dei bagni degli hotel
la moquette che non lascia impronte
dirsi le frasi allo specchio non è
un modo efficace per convincersi,
e poi c’è gente che sotto al neon
è destinata a scomparire
o a piangere sotto i finali dei film,
i bastoni non necessariamente
vanno utilizzati per bastonare.
Le tue parole tardano ad arrivare.

La certezza è una fantasia destinata a sbagliarsi.

ri

[I versi sono ispirati dalla visione del film Che ora è laggiù, da cui è stato colto anche questo fotogramma]