Recensioni

Le avventure dell'Allegro Leprotto e altre storie inospitali, Andrea Raos

otto stelline nove

Senza titolo
 

Prologo. Luna in cielo

    Un giorno l'Allegro Leprotto decise di andare a vedere com'è fatto il cielo e, raccontata una bugia ai genitori per potersi allontanare da casa, si mise in cammino.
   Camminò per quasi una settimana scalando, un balzello dopo l'altro, la montagna più alta che c'è. Poco a poco sparirono gli alberi e i fiori, gli animali e i prati, e si trovò a scorticarsi i polpastrelli contro le rocce taglienti verso la cima.
   Finalmente giunto sul cocuzzolo stette da lì proteso verso il cielo ormai vicinissimo per un giorno e una notte finché, stiracchiandosi e allungandosi più che poteva, riuscì ad afferrare con gli zampini l’orlo della volta celeste. Per qualche istante riprese fiato con la testa dentro, issato in un’oscurità che non capiva, e la coda fuori, nel mondo normale fatto di luce e muoni; poi, con un ultimo sforzo, si slanciò ancora un po' più su e capitombolò dentro a dietro il cielo. Fu come trarre un sospiro, gettare uno sguardo in tralice, e alla fine un piccolo “clac”.
   Seduto sul sedere, ancora intontito dalla rotolata che aveva fatto cadendo, si guardò intorno. Vide che dietro al cielo è tutto buio. C'erano solo il freddo e il niente.
   L'Allegro Leprotto allora capì che i pianeti e le stelle che vedeva brillare dal basso, quando nelle sere d'estate giocava a rincorrere le lucciole nei prati invasi dal profumo del fieno tagliato, in realtà sono pietre che sprizzano scintille verso la terra rotolando e stridendo in assoluto silenzio, come calcoli neri e pulsanti di cui traspare il ghigno se premuti contro la membrana che li chiude.

    Io spero che ti scardini la vita.

Le avventure dell'Allegro Leprotto e altre storie inospitali, Andrea Raos
Arcipelago itaca ed., Osimo (AN) 2017

Andrea Raos (Tradate, 1968) ha pubblicato Discendere il fiume calmo, in Quinto quaderno italiano (Crocetti 1996), Aspettami, dice. Poesie 1992-2002 (prefazione di Franco Buffoni, Pieraldo 2003), Luna velata (Centre International de Poésie Marseille/Les comptoirs de la nouvelle B.S. 2003), Le api migratori (Oèdipus/Liquid 2007), I cani dello Chott el-Jerid (Arcipelago 2010) e Lettere nere (Effigie 2013). È presente nei volumi ákusma. Forme della poesia contemporanea (Metauro 2000), Prosa in prosa (Le Lettere 2009), La fisica delle cose. Dieci riscritture da Lucrezio (Giulio Perrone Editore 2010) e Ex.it. Materiali fuori contesto. Albinea 2013 (Tipografia La Colornese/Tielleci editrice 2013).
Ha curato l’antologia bilingue di poesia contemporanea italiana e giapponese Chijō no utagoe - Il coro
temporaneo (prefazioni di Nanni Balestrini e Yoshimasu Gōzō, Shichōsha 2001) e, con Andrea Inglese, i dossier Azioni poetiche. Nouveaux poètes italiens, in “Action Poétique”, 177, settembre 2004, e Le macchine liriche. Sei poeti francesi della contemporaneità, in “Nuovi Argomenti”, 32, Quinta serie, ottobre-dicembre 2005. In rivista ha tradotto, tra gli altri, Yoshioka Minoru, Ghérasim Luca, Liliane Giraudon, Kathleen Fraser, Valère Novarina, Danielle Collobert, Robert Lax, Antoine Volodine, Jean-Jacques Viton e Franco Fortini; in volume Joe Ross, Strati (con Marco Giovenale, La camera verde 2007), Ryōko Sekiguchi, Apparizione (La camera verde 2009), Giuliano Mesa, Quatre cahiers (con Éric Suchère, Action Poétique 2010), Stephen Rodefer, Dormendo con la luce accesa (Nazione Indiana/Murene 2010) e Charles Reznikoff, Olocausto (Benway Series 2014). È redattore delle riviste online “GAMMM” e “Nazione Indiana”.