Recensioni

Undici libri per il Natale 2017

a cura di Guido Michelone

foto 1 x articolo Natale 2017

Mi considero un lettore onnivoro che, oltre le letture professionali - sostanzialmente i libri sulla musica, più qualche titolo ‘imposto’ dalle sempre più rare testate con cui collaboro - ha diverse passioni, oltre i cosiddetti classici di ogni tipo che amo rileggere, soprattutto in vacanza. Di solito leggo infatti la narrativa contemporanea, i libri d’arte e di cinema, la graphic novel, certe biografie e i saggi che affrontano i media e di recente che parlano di animali a livello psicologico. Vado ancora spesso in libreria e di rado acquisto on line (lo faccio soprattutto per i libri stranieri, latitanti sugli scaffali dei nostri negozi) e sono ancora uno di quelli che resta attratto o colpito da titolo e copertina, anche se da sempre diffido delle strategie di marketing messe in atto per invogliare le masse attraverso confezioni che poi non corrispondono al contenuto del libro medesimo. Dico questo perché le mie scelte dei libri di saggistica (per la narrativa, la prossima volta), tra quelli nuovi che ho letto durante il 2017 e che oggi consiglio per un regalo natalizio a amici, parenti, conoscenti o a se stessi, è di proposito mirata, ma senza un filo logico: riguarda unicamente i testi che ho letto di volta in volta con piacere, stupore, passione, meraviglia, impegno, gusto intellettuale. L’elenco qui di seguito è di pura casualità, poiché non credo di riuscire a fare una classifica e a mettere questo o quello al primo o all’undicesimo posto: sono, per me, tutti libri belli e a loro modo interessanti e fascinosi.

Jan Paul Schutten e Floor Rieder, Il mistero della vita, Edizioni L’Ippocampo Ragazzi.
‘Com’è stato che dal nulla è nato tutto?’ si chiede il sottotitolo di questo volume così ben illustrato da farlo apparire a metà fra il manuale e la graphic novel. Lo spiega non solo ai giovani (è un testo adatto anche agli adulti in un paese come l’Italia dove si mastica ancora poca scienza e troppa superstizione) discorrendo di paramecio, cellule, evoluzionismo, onde capire perché e come esistiamo.

Jeffrey Mousaieff Masson, La vita emotiva dei gatti, Edizioni Il Saggiatore.
Sono gli antichi Egizi per primi ad addomesticare il gatto perché lo mettono a guardia dei granai contro i topi mangiatori. Il più antico animale del nostro immaginario resta un essere austero, solitario, enigmatico e persino un po’ opportunista al punto da spingere questo psicanalista (ed esperto di sanscrito) a scrivere un bel saggio di psicologia animale non solo per gattofili incalliti.

Morus, Gli animali nella storia della civiltà, Editrice Odoya
Torna un ‘classico’ della storiografia (che Einaudi pubblica già nel 1956) ad opera di un autore tedesco (vero nome Richard Lewinsohn) che ci parla della guerra più lunga combattuta fra gli esseri umani e gli altri esseri viventi, perché diecimila anni di civiltà (e dieci volte tanto di preistoria) sono anche il frutto di un genocidio perpetuato metodicamente contro la fauna intera e di conseguenza anche verso i propri simili.

Victor Hugo, Come fare la rivoluzione, L’Orma Editore
Ventitré lettere che il maggior romanziere ottocentesco scrive fra il 1830 e il 1879 a diverse personalità (tra cui una a Giuseppe Garibaldi con risposta pubblicata) per discutere o affrontare alcuni temi scottanti in un secolo di traumatici sconvolgimenti sociopolitici. La penna di Hugo da veemenza ideologica si trasforma in furore poetico elevandosi in un afflato di fratellanza per l’intera umanità.

Graziella Romano Monti, Lalla, Aleramo Onlus
Catalogo di una bella mostra svoltasi a Moncalvo nell’autunno scorso, il volumetto è composto dalle immagini degli olii della grande scrittrice Lalla Romano che, prima di farsi conoscere per Le parole tra noi leggere o La penombra che abbiamo attraversato o anche per alcune liriche (qui antologizzate) inizia la carriera dipingendo paesaggi e nature morte con uno stile che l’avvicina al Gruppo dei Sei torinese in quella enorme fucina di indiscussi talenti che è la Torino antifascista fra le due guerre.

Jacques Derrida e Ornette Coleman, Musica senza alfabeti, Mimesi.
Il 23 giugno 1997 su incontrano per un’intervista il filosofo del decostruzionismo e il musicista del free jazz, con un ‘dialogo sul linguaggio dell’altro’ come avverte il sottotitolo di questo prezioso libricino uscito solo ora (curatela di Samantha Maruzzella e premessa di Massimo Donà anch’egli filosofo e jazzista). Si ragiona attorno a una convinzione: noi conosciamo noi stessi in base a ciò che crediamo.

Giancarlo Perna, Storia dell’Italia in un’ora, Edizioni Clichy.
Il noto editorialista de La verità (già al Giornale, a Libero, a Panorama) si prefissa di scrivere le vicende del nostro Paese da leggere in un’oretta filata, andando dall’Unità d’Italia con Casa Savoia all’arrivo di Mani Pulite e all’ascesa di Silvio Berlusconi. Si tratta di un pamphlet che suona di parte per alcuni giudizi quanto meno discutibili, benché il modo di narrare un argomento sicuramente problematico renda alla fine l’autore uno spirito libero.

Giuseppe Peano, Problemi matematici antichissimi, Edizioni Clichy.
Un problema ancora attualissimo della cultura italiana riguarda il sapere scientifico, in particolare legato alla matematica (bestia nera degli studenti dall’asilo all’università). È una questione che si pone già il personaggio (1858-1932) inventore del latino sine flexione e di questi giochi di aritmetica che nel 1925 vanno a comporre questo libretto per far amare ai bambini i calcoli, ma che oggi è utilissimo persino agli adulti.

Eliseo Milani, Eleganza operaia e stile comunista, Lubrina Bramani Editore.
Ecco un libro che traccia la storia - attraverso una biografia arricchita da scritti originali e da testimonianze recenti di colleghi, amici, intellettuale - di una figura importante nella storia politica italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta: operaio, sindacalista, parlamentare, fondatore del gruppo Il Manifesto, Eliseo Milani è tra i rari politici italiani di solida autentica umanità.

Francesco Niccodemo, Disinformazia, Marsilio Edizioni.
In tempi di fake news, è utile leggersi questo saggio che sostanzialmente tratta la comunicazione in epoca di social media, in cui, grazie o a causa della rete, le informazioni sembrano forse incontrollate e incontrollabili, con un ‘rumore di fondo’ che purtroppo sta prendendo il sopravvento per disorientare o influenzare su quasi tutti i campi del sapere. E Niccodemo spiega cosa dovrebbe fare la politica a riguardo.

Vanni Codeluppi, Moda & pubblicità, Carocci Editore.
Una guida illustrata di come la haute couture e la réclame si trasformino assai velocemente nel giro di mezzo secolo: il sociologo e cattedratico infatti, giovandosi di centinaia di fotografie, spiega in quali maniere moda e pubblicità insieme si interfaccino all’evoluzione del gusto, alle dinamiche dei consumi, ai rapporti variegati con le discipline artistiche, lanciando usi e costumi di un ormai continuo trend epocale.

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