Recensioni

Paola Silvia Dolci
Frecc bestia quella sera. Vigevano. Metà degli anni settanta. Da Milano, alcuni caporioni, vengon giù in provincia con in testa nientemeno che la Rivolusiòn...
Paola Silvia Dolci
 Tutto il tempo è perso* Un tentativo di commento a “Sogni e favole”, di Emanuele Trevi Tutta qui la vita di un poeta, di un grande poeta? Batticuori e...
Paola Silvia Dolci
Rilettura della Divina Commedia di Dante in chiave Hard Rock/Heavy Metal. E se Alice Cooper è novello Virgilio, Beatrice [infame!] lascia il posto [moto] a Lemmy Kilmister...
Rosa Riggio
 “Antonia Cristallo, mia nonna, dice che noi fummo sempre poveri e mai tamarri: il tamarro è uno che la terra gli basta, il povero invece alza gli occhi al cielo...
Paola Silvia Dolci
Partiamo dalla fine. In un film che di fine racconta, della fine per antonomasia, cioè della morte, un tema sicuramente altamente filmico, ma poco intrapreso nella famosa...
Paola Silvia Dolci
Il Scebernenco. Lo chiamavano proprio così. Storpiandogli il nome. Lo stesso in quegli anni accadeva col Robert Mìciu, il Bur Lincàster, e altri americani...
Paola Silvia Dolci
nove stelline, un libro bellissimo Sai che hai ancora tanto da ascoltare (ne avrai sempre), ma cominci a sapere che non basta: se resti in silenzio, non c'è pi...
Paola Silvia Dolci
a cura di Ivo De Palma Mariangela Guatteri  La terra risulta informe e vuota. Una forza attiva si muove sulla superficie delle acque. Operata una prima divisione tra luce...
Paola Silvia Dolci
Il dettato dell'immaginazione di Francesca Tini Brunozzi   Tra i libri più coinvolgenti nell’attuale panorama della poesia italiana spicca Il dettato dell...
Paola Silvia Dolci
La vecchia strega di Buccinasco taglia il mazzo, sfarina re, regine, pezzenti, infine emette sentenza. “Te morirai a ventisette anni”. “Ne ho già...
Paola Silvia Dolci
Se volete bearvi gli occhi e qualche miliardo di connessioni neuronali così da creare un cortocircuito nella direttiva occhi-cervello-cuore (o occhi-cuore-cervello, se...
Paola Silvia Dolci
a cura di Giovanna Giolla    Questo romanzo, l’ho letto nella famosa seduta doppia, come diceva il filosofo. Non potevo lasciarlo, perché non potevo...