Bianco Contemporaneo

Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 17:30 ,
presso la galleria Bianco Contemporaneo, via Reno 18/a, Roma,
nel contesto della mostra IDENTIKIT, di Pignotti + Hogre
presentazione dei libri:
NZ, di Antonio Syxty
ikonaLíber, 2025 – collana Syn _ scritture di ricerca
e
Asemics. Senso senza significato, di Marco Giovenale
ikonaLíber, 2023 – collana Le forme del linguaggio

NZ, o Nuova Zelanda, lavora sull’immaginazione del lettore come una mappa che invece di orientarlo debba felicemente e sensatamente indurlo a perdersi nei frammenti. Del resto già l’incipit del libro dichiara che siamo di fronte a «una collezione (anche catalogo) di frammenti di scrittura (con immagini, illustrazioni, disegni)», dei quali ha fatto nel tempo raccolta “Antonio Syxty”. Le virgolette qui usate sottolineano la natura di azione/esperimento artistico della stessa identità in gioco: parte di una ongoing performance che prevede che l’autore e artista si presenti cosí pur non essendo quello il suo vero nome.
La sequenza di note e ricostruzioni storiche ASEMICS. Senso senza significato propone, fuori da ogni ipotesi di esaustività, un possibile itinerario attraverso la vicenda delle espressioni “scrittura asemica” (o “asemantica” o “desemantizzata”) e “asemic writing”; e inoltre offre alcuni elementi di teoria che configurano l’identità di questa pratica artistica come «macchina di disorganizzazione e disintegrazione del significato a opera del senso stesso».
Lamberto Pignotti e Hogre, i due artisti della mostra IDENTIKIT, esposta dal 9 maggio presso Bianco contemporaneo, operano entrambi su un fronte che va a disseminare, sfocare e mettere in crisi il concetto stesso di identità, di possibile connessione solida & adamantina tra Moi lacaniano (il famoso “Io”) e linguaggio / opera / mondo. Su piani non diversi lavora il libro NZ, con il dislocarsi del panorama italiano in una remotissima Nuova Zelanda (NZ appunto) e parallela diffrazione dell’identità autoriale. Si può dire che analoghi obiettivi muovano poi Asemics, testo che ha proprio a che fare con scritture che non sono sé stesse, ossia non sono propriamente scritture, in quanto la decodificabilità dei loro glifi e corsivi è del tutto in dubbio anzi revocata.
Gli autori si confronteranno in un dialogo su questi paradossi e linguaggi (se tali sono) della e nella contemporaneità.
Bianco Contemporaneo è una galleria d’arte di sperimentazione – investigazione dell’ambiente artistico volta a scenari sia storici che contemporanei ed è attiva con propri progetti su tutto il territorio nazionale

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