Comunicato
al wpm e al pop il realismo terminale e la diplomazia della poesia

Gentili amici poeti e poete del WPM e del POP, il movimento del realismo
terminale è lieto di comunicare che è stato stabilito un rapporto con l’università
di Pechino, che consolida il legame del movimento con la Cina: in quel dialogo
tra Oriente e Occidente che trova la sua espressione nell’amicizia anche tra
Guido Oldani, fondatore del realismo terminale, Jidi Madjia, poeta del popolo Yi,
ripetutamente tradotto in italiano per l’editrice Mursia, e il professor Federico
Wen, italianista dell’università di Pechino.
Come forse sapete il realismo terminale, con la similitudine rovesciata,
introduce nel linguaggio il paragone tra la natura e gli oggetti, o comunque
l’artificialità, rovesciando l’antico confronto tra oggetti e natura. Nel nostro
rapporto con l’Oriente, in particolare con la Cina, abbiamo portato il nostro
contributo, fino a quando, pochi mesi or sono, all’inaugurazione del Festival di
Poesia di Lu Zhu abbiamo inviato un video della durata di dieci minuti,
contenente la formalizzazione di una diplomazia della poesia: sulla falsariga
di quanto, nei primi anni Settanta, si fece con il ping pong. Allora si parlò, tra
Stati Uniti e Cina, di diplomazia del ping pong. Ora noi, al tempo del confronto
militare, o di quello affaristico, proponiamo e incoraggiamo proprio una
diplomazia della poesia: e ciò intendiamo fare da realisti terminali.
Questa breve comunicazione non solo, come detto, va a mantenere attivo un
canale di informazione tra di noi, ma anche, eventualmente, vi invita a
condividere questa «diplomazia della poesia» tra Oriente e Occidente.
Un caro saluto,
Guido Oldani, poeta e fondatore del realismo terminale
Trasmesso da Marco Maccari, portavoce presso il WPM e il POP del realismo terminale
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