LA SCALFITTURA, LA PARTE INSUFFICIENTE

Hai presente quando ti svegli di soprassalto e tenti disperatamente di
mettere insieme i cocci d’un sogno appena svanito?
Ci sono brandelli di passione che vagano per intere mattinate,
in tua assenza.
E il gingko sul balcone stenta sempre un po’ di più a trattenere l’oro che
froderà l’estate.

Un qualche paleo-poeta mi blandisce vanamente dalle pagine di un libro.
I concetti restano in fondo alla tazzina, non mi riesce di
decifrarli. C’è una scalfittura nel discorso poetico che mi fa propendere
verso la fine di tutti i libri.
Intendiamoci, non sto certo ammettendo un punto finale, un neo,
un difetto di costruzione.
Voglio solo dirti
che non sempre è così difficile donarsi all’ovvietà della luce.

– Sulla copertina del giorno ci sei tu. Anche quando mi fai incazzare. Anche
quando la banalità delle ore ci fa nascondere la gioia (elusa) sotto il tappeto
dei corpi.

Ti abbraccio,
e penso che
le nostre idee sono nelle mani di tutti.
Lo scambio è umano, benché il valore di scambio non lo sia.
Vanagloria, astrazioni, riluttanza di cose.
L’erotismo mercantile è l’utilizzazione da parte dei nemici dell’amore
di quanto è insufficiente nell’opera e nel pensiero degli amanti. 

Nota biografica:

Carmine Mangone è nato a Salerno nel 1967. Poeta, aforista, teppista, storico dei movimenti rivoluzionari, traduttore, idraulico mancato, ex apicoltore. Ha tradotto tra gli altri: Blanchot, Vaneigem, Bataille, Artaud, Lautréamont, Péret, Mansour, ecc. Nel 2014, per le edizioni marchigiane Gwynplaine, pubblicherà il suo Quest’amante che si chiama verità e curerà un volume antologico dedicato all’impegno anarchico di Simone Weil. Sito web di riferimento: http://carminemangone.com. Contatti: mangone@subvertising.org

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