Autoantologia, Emilia Barbato

Quel primo passo imprime
la cosa in sé
su muri, pezzi di legno, ossa.
In un post scriptum gli uccelli partoriscono
su dorsi di stambecchi.

Nulla è reale, nulla è certo
fuorché la fonte
ultraterrena la radice figurativa
tra uomo e spiriti.

Danno notizia
la donna bisonte, il megalocero, il travertino.

Emilia Barbato è nata a Napoli nel 1971 e risiede a Milano. I suoi testi sono apparsi in diverse antologie, sulla rivista Il Segnale, Poezia di Bucarest, Immaginazione delle Edizioni Manni e sull’Aperiodico ad Apparizione Aleatoria delle Edizioni del Foglio Clandestino. Geografie di un Orlo (CSA Editrice, 2011) è la sua prima raccolta. Seguono Memoriali Bianchi (Edizioni Smasher, 2014) Capogatto (Puntoacapo Editrice, 2016), Il rigo tra i rami del sambuco (Pietre Vive Editore, 2018), Nature Reversibili (LietoColle, 2019), Flipper (Officina Coviello, 2022), Primo Piano Increspato (Stampa 2009, 2022).