Approfondimenti

William Wall, il cuore è un progetto aperto cablato per l’allarme, parte 4

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[ea] La distanza di cui parli è anche geografica. In ognuna delle tue raccolte e anche nei due romanzi pubblicati in Italia, i luoghi sono protagonisti e sono continuamente attraversati da notizie, presenti o passate. Cosa sono le notizie per te?

Sono la pressione della realtà che cerco di capire con la scrittura. Come disse Roethke: ‘I learn by going where I have to go’. Io scrivo per dare senso all’assurdità di un pianeta che sta bruciando, un popolo che vota per il proprio sfruttamento e che firma anche la propria morte con il cambiamento climatico. Le notizie sono la realtà del dolore, psicologico, fisico ma anche generale, il dolore per gli altri e per il pianeta. È per questo che sono ateo, perché la sofferenza non ha spiegazione razionale, è la vera assurdità dell’umana esistenza. Eppure, la bellezza dell’amore, dell’amicizia, dell’empatia continuano a colpirmi. Sono un comunista ottimista. Mentre riconosco l’ingiustizia di classe del capitalismo, mi accorgo che la gente comune non sfrutta i propri vicini, i propri amici o la propria famiglia.

IMMAGINIAMO LA POLIZIA, da Le Notizie Sono, trad. Adede D’Arcangelo

Nei tempi bui si canterà?
Si canterà
Dei tempi bui.
Bertolt Brecht, “Poesie di Svendborg”

Immaginiamo la polizia
telecamere che catturano altra gente
che fa cose che ci irritano
nelle loro macchine
questo è lo stato di polizia
mentale
& noi siamo assennati cittadini
del buon senso
mentre facciamo spesa la sera tardi
al supermercato
mai chiuso
neanche per Dio
& cerchiamo di ricordare cosa vogliamo
& cerchiamo di comprare solo ciò che ci serve
& il desiderio si mette sempre di mezzo
c’inginocchiamo
di fronte alla spesa di altre persone
in corsie sacre
alla memoria della casa
cibo & detersivi
& quel genere di cose che tua madre cucinava
& mentre ogni tanto veniamo elettroscioccati
dal carrello
cominciamo a credere
che il pane appartiene al presente
che ci sono sfumature diverse di bianco
che non ci sono conservanti
che la carne
è sceltissima
& che il supermercato sei tu
& il nuovo modo di fare la spesa
è chip & pin
a tarda sera
sotto sguardi attenti
immaginiamo
gente che usa le nostre carte
per comprare cose che mai compreremmo
in posti dove mai siamo stati
un giorno o più giorni
senza il nostro espresso
permesso
questo è lo stato di polizia
mentale
mentre guidiamo verso casa di notte
con una macchina piena di cose
che quasi non ci sembrano vere
il nostro passato infestato
da rotoli di carta cucina
barattoli di punte d’asparagi
luci LED stacca-attacca
candele antizanzare in caso
d’imminente riscaldamento globale
barbecue usa & getta
psicosi alla frutta
& yogurt probiotico
& salmonella in scatola
& pisellini da scongelare
& fertilizzante annaffia & cresce
& una casetta per uccelli
& uno speciale block-notes
con su non-ti-scordar-di-me
& una pennetta salva-memoria
& uno strumento per aprire
scatoloni riluttanti
& una tenda pieghevole
per quando leveremo le tende
& un portamonete pieno di promesse
che ci sarà ancora altra spesa
non importa quanto bui i tempi

WE IMAGINE THE POLICE

In the dark times, will there also be singing?
Yes, there will be singing
About the dark times.
Bertolt Brecht, Motto to the “Svendborg Poems”

we imagine the police
cameras catching other people
doing things that irritate us
in their cars
this is the police state
of mind
& we are sensible citizens
of the commonsense
as we shop in the late evening
in the supermarket
that never closes
not even for God
& we try to remember what we want
& we try to buy only what we need
& desire keeps getting in the way
we genuflect
before other people’s shopping
in aisles sacred
to the memory of home
cooking & detergent
& the kind of things your mother baked
& as we are occasionally electrocuted
by the metal
we begin to believe
that bread belongs to today
that there are different qualities of white
that there are no preservatives
that the meat
is prime
& the supermarket cares for us
& that every little helps
it is chip & pin
in the late evening
under the watchful eyes
we imagine
people using our cards
to buy things we would never buy
in places we have never been
on a day or days
without our express
permission
this is the police state
of mind
as we drive home in the night
with a car full of things
we scarcely believe are real
our past haunted by
kitchen paper rolls
cans of asparagus tips
stick & click LED lights
mosquito candles in case
we get global warming soon
disposable barbecues
fruit psychosis
& probiotic yoghurt
& canned salmonella
& thawing petits-pois
& lawn weed’n’feed
& a nest box
& a special kind of notepaper
that has forget-me-nots
& a memory stick
& a device for opening
reluctant cardboard cartons
& a fold up tent
for when we fold our tent
& a wallet-full of promises
that there will still be shopping
no matter how dark the time

continua [...]