EDNA ST. VINCENT MILLAY

a cura di Paola Silvia Dolci

Edna St. Vincent Millay (22 Febbraio 1892, Rockland, Maine – 19 Ottobre 1950 Austerlitz, New York): molto, molto povera e molto, molto allegra.
La chiamavano Vincent e il suo “romanticismo” è un bluff.

Io non ti dò il mio amore come fanno
le altre ragazze, in uno scrigno freddo
d’argento e perle, né ricco di gemme
rosse e turchesi, chiuso, senza chiave;
né in un nodo, e nemmeno in un anello
lavorato alla moda, con la scritta
‘semper fidelis’, dove si nasconde
un’ insidia che ottenebra il cervello.
L’Amore a mano aperta, questo solo,
senza diademi, chiaro, inoffensivo:
come se ti portassi in un cappello
primule smosse, o mele nella gonna,
e ti chiamassi al modo dei bambini:
“Guarda che cos’ho qui! – Tutto per te”