Storia di un uomo V, Elso Baschini

Il progetto Storia di un uomo, a cura di Elvis Dona, nasce dall’esigenza personale di dedicare tempo a quelle persone che la società tende a escludere, che non hanno opportunità di reinserirsi e a volte neanche la parola per poter esprimere il loro ruolo.

Possiamo fare qualcosa sia in termini di bene nei confronti altrui, che in termini strutturali/funzionali, personali e individuali e umani. L’obbiettivo che mi sono posto è fare emergere tutto ciò che è celato dietro a questi “ultimi”. Per fare capire, comunicare e fare presente, che ciò che ci rende unici è la nostra fragilità e in qualsiasi contesto si possa trovarsi è di fondamentale importanza prenderne coscienza.

Elso Baschini, figura nota delle cronache italiane, è una persona che oggi festeggia i suoi 85 anni e ancora non è in libertà anche se è fuori dal carcere.

In questo arco di tempo ha scontato 51 anni di carcere, per reati di poca rilevanza giuridica, “da pezzente”, come lui ama definirli.
Nel 2011 è stato accusato per tentato omicidio ai danni del segretario dell’arcivescovo Betori, poi divenuto cardinale di Firenze, e per questo gli è stata inflitta la condanna a 12 anni e mezzo di carcere. Pena ridotta a nove anni, per lesioni aggravate in cui il movente non è mai stato scoperto, e lo stesso cardinale, non lo dichiara come colpevole, non riconoscendolo nell’identificazione degli atti. Oltre a prove insufficienti, con processi al limite dell’impossibile tutt’oggi questa vicenda rimane un mistero.
La vita di Elso non è stata facile e forse non si meritava che andasse cosi,  forse qualcosa abbiamo sbagliato, dico io, forse qualcosa hanno sbagliato.  Elso si dichiara innocente e non si è mai arreso in questa lotta, verso una sua verità, nonostante i suoi anni. Non si ritiene un uomo giusto ma lotta per questo e forse se qualcuno lo conosce capisce che lo è stato e lo è tutt’ora.  Questo suo racconto, è un vissuto difficile, triste ma coraggioso, che parla della vita in carcere con tutte le  problematiche del caso.
Credo che gli sarebbe potuta toccare una sorte migliore. Non è stato facile per me fare questo video, pure essendo abituato a situazioni particolari. La sua storia, l’amicizia che si è creata, la sua conoscenza, mi hanno fatto capire che la giustizia ha molte sfaccettature e qualche volta sono dannose e paradossali.