Recensioni

Delle osservazioni, Marco Giovenale

Questo libro tenta di dimostrare che una sequenza/ selezione/ riscrittura è qualcosa di diverso da una semplice somma. Nasce infatti da (e riprende vari) testi precedenti, in particolare attingendo a criterio dei vetri (2007) e storia dei minuti (2010). Comprende il secondo ed è in qualche modo necessitato dal primo. Attende entrambi a qualche altra svolta di strada, piegatura di foglio.

sognando sogna gli stessi 
movimenti degli occhi sotto i gusci - 

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Marco Giovenale vive e lavora a Roma. È tra i fondatori e redattori del sito di materiali sperimentali gammm.org (nato nel 2006). Tiene corsi di letteratura e coordina il Centro di poesia e scritture contemporanee che ha contribuito a fondare a Roma nel 2018-19. È redattore di vari spazi web in inglese e in italiano, tra cui statidellapoesia.it (2020). Cura la collana “SYN – scritture di ricerca” per le edizioni IkonaLíber.

Tra i libri di poesia: La casa esposta (Le Lettere, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), In rebus (Zona, 2012, con i testi vincitori del premio Delfini 2009), Maniera nera (Aragno, 2015), Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017; premio Feronia 2017).

In prosa: La gente non sa cosa si perde (TIC Edizioni, 2021), Quasi tutti (Polìmata, 2010; edizione def.: Miraggi, 2018), LIE LIE (La camera verde, 2010), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016), Le carte della casa (Edizioni volatili, 2020). Prose in inglese: a gunless tea (Dusie, 2007), CDK (Tir Aux Pigeons, 2009), anachromisms (Ahsahta Press, 2014).

Suoi testi sono antologizzati tra l’altro in Parola plurale (Sossella, 2005), IX quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), Poesia degli anni Zero (Ponte Sisto, 2011), Nuovi oggettivisti (Loffredo, 2013), Roman Poetry Festival (Ponte Sisto, 2019).

Con i redattori di gammm è nel libro collettivo Prosa in prosa (Le Lettere, 2009; ristampa accresciuta TIC edizioni, 2020).

Per Sossella nel 2008 ha curato una ampia raccolta antologica di testi di Roberto Roversi. Ha tradotto saggi, prosa e poesia dall’inglese, tra cui Billy the Kid, di Jack Spicer (La camera verde, 2014, a cura di P. Vangelisti). Il suo sito è slowforward.net; materiali verbovisivi in differx.tumblr.com