scritture di frontiera (Giorgio Galli)

Paola Silvia Dolci
Tra di noi l’oceano: un titolo su cui vale la pena spendere una riflessione, perché “Tra di noi” è diverso da “tra noi”: è...
Paola Silvia Dolci
Una poesia impastata di realtà e una poetessa che ha il coraggio di sporcarsi le mani con la realtà senza perder nulla né della sapienza del verso né...
Paola Silvia Dolci
continua [...] Il dialogo si interrompe qui. Molti dialoghi sono interrotti o assurdi, nel poema di Erofeev. Sono smozziconi di filosofia, di mistica, di retorica di partito, di...
Paola Silvia Dolci
continua [...] E questo dialogo immaginario con gli angeli (pagine 34-35), dove la psicosi e il delirio alcolico sono trasfigurati. Più che leggerlo, ascoltatelo come...
Paola Silvia Dolci
E guardo e vedo, e perciò mi affliggo. E non credo che nessuno di voi abbia portato in sé questo amarissimo miscuglio; di che cosa si compone questo miscuglio,...
Paola Silvia Dolci
Una candela, e più nulla. Quel lume fievole meglio s’addice, più fascinoso sarà quando le Ombre giungano, Ombre di Voluttà. Una candela. Via,...
Paola Silvia Dolci
  In un passo dell'Enciclopedia dei morti, Danilo Kiš accenna alle "srotolate di nastro" della sua macchina da scrivere. Questo riferimento dello...
Paola Silvia Dolci
Stravinsky aveva l’abitudine di rivedere le sue partiture molte volte. La sagra della primavera non fece eccezione. Ne circolarono diverse versioni, mentre Ernest Ansermet...
Paola Silvia Dolci
E’ il 29 maggio 1913 ed è in corso la più grande battaglia della storia della musica. Il programma comprende le Danze polovesiane di Borodin, Les Sylphides -...
Paola Silvia Dolci
a cura di Giorgio Galli  Cosa rende così speciale la musica della Sagra? Un primo elemento è senz’altro il ritmo. Un ritmo che è il vero...
Paola Silvia Dolci
a cura di Giorgio Galli  Gli spettatori che la sera del 29 maggio 1913 assistettero alla prima del balletto avevano a disposizione solo un programma di sala molto schematico...
Paola Silvia Dolci
Nella Stravinsky edition, Stravinsky dirige La sagra della primavera con un distacco quasi impersonale. É bella la direzione di Stravinsky proprio perché oggettiva...