Armi
serve che hai sparato per dire di avere aiutato i poveri serv
e che spari bosman
Guerra
li fa sentire bene sentire che stanno a मृत्युमह l’ammasacro li fa
stare bene sentirli muniti e gentili i pervertiti i massacrocon
versi a fecarnix


Invasione
la guerra ti ci voleva la guerra ad aprirti le orecchie a cann
onate santoiddio
Banca
avrei giurato fossi mia e invece



Camino
anche questo caldo questo fuoco sembra vero
Cosarsi
persino il poeta si auto-oggettoproduce in libro

Marco Maccari è poeta e giornalista pubblicista. Milita nel Realismo Terminale che, fondato da Guido Oldani, indaga i rapporti in essere nella civiltà artificiale. In dialogo con questo orizzonte, Maccari sviluppa una riflessione sui processi di metamorfosi e miscelazione dell’umano e del naturale — tra disantropia e neoantropie — sulla cosa reale artificiale, sull’arte-realtà e su quella che definisce ‘poesia economista’, attenta alle dinamiche, sia materiali sia simboliche, dell’economia contemporanea. Nel 2025 ha contribuito alla rivista La Calce e il Dado con il saggio breve “Milano, Roma, il realismo: racconto di una dis-antropia”. Parallelamente all’attività poetica, è docente e si occupa di metodologie dell’apprendimento, controculture, studi di genere e diritti dell’informazione, ambiti che attraversano anche la sua produzione saggistica e giornalistica.
Asatami Legesse Edizioni è il microesoeditore di Zewditu Anteneh Retta e Dario Roberto Dioli. Le loro edizioni sono limitate e fatte a mano. A volte vengono ricamati nella carta inserti sartoriali. Pubblicano principalmente poesia lineare e visuale, scritture asemiche, scritture di ricerca. Occasionalmente in questa serie autoproducono i loro libri d’artista. Tra i collaboratori della serie: Marie Sugimoto, Giovanni Fontana, Mark Young, Guido Oldani, Cinzia Farina, Angela Caporaso , John M. Bennett, Alfonso Lentini, Rodolfo Vettorello, Steven J. Fowler e J.M. Calleja.
