Approfondimenti
Avventure e disavventure di una casa gialla, di Francesco Deotto

da Avventure e disavventure di una casa gialla, di Francesco Deotto, L’arcolaio, 2023






Sette blocchi e due famiglie.
La prima, stando alla sensibilità d’alcuni
(alla sensibilità degli altri),
è la famiglia dei «soliti privilegiati»,
di quelli che non hanno molto da temere,
quasi niente.
È la famiglia dei «garantiti»,
dei blocchi che oramai, sembra,
possono quasi rilassarsi, quasi
adagiarsi sulle proprie posizioni, di quelli che
potrebbero (forse) essere già in grado
di vivere del passato, d’andare avanti
con una certa fiducia
che il peggio sia stato superato.
Sono i blocchi storici e monumentali,
quelli che richiedono maggior cura
e sollecitudine, tanto nell’ordinaria
che nella straordinaria manutenzione.
I blocchi maggiormente crepati e ammuffiti.
Gli unici del tutto fuori norma.


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Francesco Deotto è un filosofo, traduttore, poeta e artista visivo, noto per il suo lavoro che esplora il rapporto tra poesia, filosofia e retorica. Vive tra l’Italia e la Svizzera, dove ha conseguito un dottorato sul tema della poesia e utopia. Ha insegnato letterature comparate come docente a contratto.
In ambito letterario, Deotto ha pubblicato “Avventure e disavventure di una casa gialla” (L’Arcolaio, 2023) e “Nella prefazione d’una battaglia” (Italic, 2018), opere che mostrano la sua inclinazione per una poesia densa di riflessioni filosofiche e immagini visive. Alcuni dei suoi lavori sono apparsi su riviste come “L’Ulisse”, “gammm”, e “Le parole e le cose”. Deotto è anche un artista visivo, con fotografie esposte in mostre come al PAB di Portogruaro e al Tirana Art Center.
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