Eros e Thanatos

a cura di Vittorio Alfieri

Il pensiero poliedrico di Sigmund Freud ha generato il saggio filosofico “Al di là del principio di piacere” che riguardano le tesi dell’Eros e del Thanatos, ossia rispettivamente la “pulsione di vita” e quella “di morte”.

Le figure di Eros e Thanatos risalgono alla mitologia greca,infatti da Empedocle, Freud, trae il dualismo Amore/Odio – denominati diversamente “Concordia” e “Discordia”-, che trasforma appunto in Eros/Thanatos.

Infatti, se per Empedocle “Concordia” è la forza che unisce i 4 elementi -acqua, aria, terra, fuoco- che generano l’universo, “Discordia” è la forza che li separa disfacendolo.

Per il padre della psicoanalisi Eros è la pulsione psichica tendente all’amore, alla sessualità, alla riproduzione e alla vita in generale mentre Thanatos è la pulsione tendente alla distruzione – di sè e degli altri – e alla morte. I due elementi sono assolutamente contrapposti fra loro: il primo rappresenta l’amore, inteso come quella forza capace di creare la vita; il secondo, invece, raffigura la morte e la distruzione che essa genera.

Tutto ciò che esiste, compresi l’uomo e la donna, può essere analizzato e spiegato tramite questi due concetti contraddittori. Ossia l’esistenza si riduce sostanzialmente a due tipi di pulsioni: quella di vita -Eros- che implica il principio della sopravvivenza, e quella di morte -Thanatos-, che si palesa in tendenze autodistruttive.

Freud identifica anche la presenza del meccanismo coazione a ripetere, l’attitudine dolorosa, nel genere umano, a replicare nel tempo esperienze di sofferenza anche molto potenti.

La mente umana ha la parvenza di un campo di battaglia in cui questi due principi lottano per prendere il sopravvento. La realtà che si vive nel mondo per i conflitti che lo stanno attraversando può avere una chiave di lettura nel pensiero di Freud, lo spirito di sopravvivenza decantato da Putin e Netanyahu è corrotto, perché è bramosia di possesso. Impossibile per i popoli che subiscono la morte per responsabilità altrui affidarsi anche alla filosofia, ma da osservatore in relazione anche al principio “cotante”, Thanatos presenterà il conto.