Ingrata VI. Fine

continua…

Una seconda, terza, quarta festa si organizzò nella casa di Viola e Pascal che erano ormai ricoperti di doni, cioccolatini, attenzioni e gattini in numero esponenziale. Vedendo che col passare dei giorni la gatta non si manifestava, il boss dei due cuochi regalò loro tre settimane di ferie.

casina

La coppia smise di pensare che Ingrata fosse la cosa più importante del mondo e che potesse combinare ciò che voleva. Viola pianse ancora ma meno dell’inizio, cosicché Pascal andò a svuotare il sacchetto nel pozzo per l’ultima volta. Dall’altra parte della città, questo si riempiva talmente che Ingrata poté uscirne facilmente. Dopo un primo momento di estasi ferina, la gatta si ricompose, dicendosi che non era più lo stesso animale, così si voltò a salutare per l’ultima volta le blatte che dopotutto, avendola portata a quel cambiamento radicale, potevano essere considerate delle amiche.

Quelle, una volta che Ingrata si voltò, si tolsero le maschere e ritrovarono la loro immagine di lucciole benemerite che avevano come sola missione di accrescere i cuori degli animali pestiferi e rimettere ogni cosa al suo posto. Ingrata si diresse verso casa e nel cammino gioì delle piccole cose, dei passanti, delle automobili, dei ristoranti, del sole e del cielo.

Quando arrivò a casa, Viola e Pascal erano tranquillamente seduti a leggere, sereni nella solitudine ritrovata, rassegnati all’idea che Ingrata non sarebbe mai più tornata. Dentro di loro, in quel luogo misterioso situato tra le palpebre e il cuore, già fantasticavano di ciò che avrebbero potuto fare ora che Ingrata non c’era più; di come occupare lo spazio occupato dalle ciotole e la lettiera.

Ma la vista della gatta sulla soglia li fece trasalire, gli mozzò il fiato, come avessero appena visto lo spirito di un morto. Dapprima tesero le braccia senza piangere, con tanta tenerezza nel cuore, poi si sciolsero come gelati al sole e per un giorno interno rimasero così, felici ed esultanti.
Ingrata da quel giorno vive attaccata ai suoi padroni con la stessa devozione che loro le hanno sempre dimostrato. Inoltre, non avendo più paura dell’acqua, dopo la brutta esperienza nel pozzéano, Ingrata segue Viola e Pascal persino nelle gite in barca.
Si mette seduta in mezzo a loro come una fetta di prosciutto tra due fette di pane. Le zampe sulla schiena di lui e la schiena sul petto di lei.

barchetta

Un nuovo equilibrio è nato, e mai più sono stati avvistati peli di gatto nelle creme dei commensali ragguardevoli. 

Varie

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