Las nubes (I)

di Guilermo Piro
trad. Piero Dal Bon

A Horacio Zabalijuderguei

Gabriela Liffschitz

 

Ogni tipo di descrizione consiste nello scoprire in che è oggetto qualcosa di umano, in ridurre alla nostra altezza di uomini tutto quello che gli oggetti, per il fatto di trovarsi separati da noi, hanno di smisurato.

MICHEL LEIRIS

 

             La povertà verbale della sua designazione indica una disintegrazione politica; tra una nube e un’altra esistono impegni (celos)  che dobbiamo fomentare – diligentemente

             Una nube sulla quale possa uno appoggiarsi contro la furia del mondo; uno spirito sereno, solido, confortevole. La sua anima, simile a un paesaggio pastorale (presa da un paesaggio pastorale) ha quattro angoli: curata, amichevole, limitata, aperta

             Agile, soddisfatta di sé stessa, vive fuori di ogni norma e obbedisce al vento solo per il timore fisico. Bellicosa, decisa e prospera. Lo schermo cromatico per il quale penetrano economiche e appannate influenze

             Tutte loro hanno sempre bisogno di qualcosa di nuovo. La loro superficialità e l’assenza di ogni norma sbocca in una passione per le grandi estensioni, scienza che la nube può facilmente acquisire ma che le riesce troppo difficile dominare. L’orgoglio intellettuale è tanto che non sono mai contente della forma che hanno e poche di loro meditano seriamente sulla possibilità di creare una definitiva nube mostro – e tantomeno si sentono disposte a mettersi d’accordo sul suo carattere

             Impertinente, intransigente, testarda; presuntuosa, ingorda, avida; tanto temeraria in movimento quanto in sospensione. La sua casa è tanto più grande quanto più retrocediamo

             Il cirro: realizza tutto con una secchezza di convinzione che rende infruttuosa la sua forza massiva. Le formazioni sono informali e volontarie, mancano di ogni approvazione  e le loro teste sorgono grazie alla graduale agglutinazione delle parti

             Strato: nessuno può vederlo senza sperimentare il desiderio di vederlo di nuovo. Vestito sempre in modo immacolato, di grigio, di rosso e di bianco. Si aggiunge il suo aspetto esteriore, la sua guaina perfetta che cinge l’orizzonte – e un’insolita grazia nella sua immobilità apparente. Queste qualità sono la giusta espressione dei suoi poteri. Il suo orgoglio scoppia. Il profilo sottolinea la fredda dignità che conferisce la distanza e che costituisce il suo ideale aureo, al quale si sforza sempre di mantenersi fedele. Nessuna minaccia. Spirito puntiglioso. La birichinata), nonostante questo, emerge dalla sua notte come il giorno

             Caratteristiche: mobilità, ubiquità, indipendenza; ignoranza degli accidenti del terreno. Una nube, la facciata maggiore, accompagnata sempre dall’altra, la fata madrina. In un vero senso il disordine massimo è il suo equilibrio.

             Tratti del carattere: hanno un carattere inquisitorio, che si preoccupa di quello che succede nell’interno della nube, e vedono il lato comico delle cose perfino nei disastri più meschini.

             Il cumulo: troppo grasso per la vita che deve fare, ma per questo stesso motivo, tanto più capace di sopportare dolori. Aria di artificio e petulanza che avrebbe sopraffatto l’orgoglio. Movimenti audaci, forzati, ostentati, nervosi. Il suo carattere schiaccia per la sua solvenza ma interiormente è inquieto

             Il volume di questa nube si ingrossa. E’ una pura voluttuosità amare e vivere una vita gregaria. Non possono essere in anticipo e neppure in ritardo. Un’altezza raggiunta è un’altezza conquistata, un’esperienza morta che si seppellisce evaporandola

             Poco a poco si ripiega su sé stessa. La sua timida correttezza rivelata in ciascun suo movimento ricorda che è diversa e che lei è un cumulo. Questa considerazione provoca un atteggiamento di rispetto. Per molti lei è la nube.

             Le nubi si dividono in due tipi. La prima, perspicace e insinuante, cattura quelle che la circondano e si appropria delle loro convenzioni e delle loro abitudini. Le guida segretamente, conducendole al piacere. In mezzo a questa abitudine di influire senza produrre attriti il suo stesso essere rimane inavvertito. Il secondo tipo diventa più nube via via che si disintegra. Inventa una patria a suo uso personale, un luogo in cui fiorirono tutte le virtù, così splendida vista da lontano che nel tornare a formarsi trova con frequenza che la realtà è una triste delusione. Entrambi i tipi prendono la stessa direzione: una vociferando; l’altra, per interferenza. Ognuna di loro suppone che la nube è un essere eletto, inimitabile: copiarlo costituisce un atto impertinente. Con questa presunzione incitano  la nuvola di fumo e la polvere ad essere il meglio che possono dopo di loro, a chi Dio permise essere nubi. Un giorno si risvegliano d’improvviso e scoprono che questi spiriti terrestri sono interessati all’aria. Allora scuotono le teste. Noi consideriamo l’imitazione come una parodia; loro, come una galanteria.

[continua…]

Las nubes

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