una programmazione artistica e teatrale più ampia, Alex Cantarelli

Alex Cantarelli, regista e autore, l’avevamo lasciata alle isole Fær Øer, intento a registrare la musica dell’Oceano, la ritroviamo nella bellissima Brunico. Cosa la porta qui?

Brunico ha una fortissima carica spirituale ed artistica. Le persone sono dedite al lavoro e hanno tempi serrati dedicati allo svago. Ma esprimono anche un forte bisogno, soprattutto la comunità italiana, di una programmazione artistica e teatrale più ampia. Io sono qui per costruire un progetto teatrale che si avvale delle strutture e dei contributi che il Comune e l’Assessorato alla Cultura italiana offrono. Il progetto è partito in ottobre scorso con un primo corso di teatro base, e prosegue con un secondo corso che terminerà con un spettacolo, il 26 aprile, scritto assieme agli allievi e da loro interpretato. Dovrei dire allieve, perché la classe è composta da 12 donne, caso buffo ma che si presta ad interpretazioni sul ruolo e sulla sensibilità delle donne di qui.

 Oltre alla scuola di teatro la troviamo interprete, nel teatro più grande della città, di due spettacoli. Alex Cantarelli attore è una novità!

 

Beh, sì, una novità assoluta. Sono in scena il 1 marzo prossimo con Elvira di Luis Jouvet, testo cardine della drammaturgia contemporanea, già portato in scena da Strehler e ultimamente da Servillo, e che ho trasportato, per così dire, dalla Parigi invasa dai tedeschi nel 1940, al teatro ucraino di Mariupol il cui bombardamento causò la morte di tantissime donne e bambini. L’idea di un teatro come “luogo sicuro”, che nessuno attaccherà perché forte del suo potere pacifico e culturale. Questa idea è potente: fallisce sì, ma è comunque centrale nel nostro lavoro. Elvira (ovvero Donna Elvira del Don Giovanni di Molière, la compagnia è infatti in scena per le prove di una scena del testo, il ritorno di Elvira appunto) è interpretato da una bravissima Irene Bellucco, brunicense doc, al suo debutto professionale. Segno che la Città di Brunico può sfornare talenti e non solo, come speriamo, molti spettatori.

Sarò inoltre in scena il 30 e 31 marzo con due straordinari racconti di Anton Čechov, assolutamente in solitaria (una grossa prova di memoria direi.)

Prossimi progetti? Rimarrà catturato dalle montagne dolomitiche o tornerà a Roma?

Non tornerò a Roma, è un’esperienza conclusa, piuttosto male peraltro. Mi piange il cuore vedere una città ridotta così male, senza speranza. Mi piacerebbe molto poter collaborare con altre realtà del territorio bolzanino, a partire dal Teatro Stabile, ma non solo. C’è molto, qui intorno. Oppure fare delle esperienze all’estero, in Germania. Vivo per il teatro, è per me una necessità ed una gioia. Spero che il pubblico e le amministrazioni continueranno a sostenermi. Ho avuto finora un’accoglienza molto empatica e positiva.

Alex Cantarelli nasce a Roma nel 1970 da genitori mantovani. Si laurea con lode in Filosofia a La Sapienza di Roma con Emilio Garroni e comincia subito dopo ad occuparsi di teatro e scrittura. Regista, autore teatrale ha scritto o diretto più di 60 spettacoli. “2142” è la sua prima raccolta di racconti, edita del 2014 (Ed. Ensemble, Roma).
Ha diretto per circa quindici anni la scuola Meditango (2001-2016), di Teatro e Tango, assieme a Mimma Mercurio, che ha prodotto ogni anno un lavoro didattico differente, con un’attenzione particolare per le opere scespiriane, e per le opere di Scott Fitzgerald e con in media più di cento allievi in scena ogni anno.
Ha lavorato come coreografo per il premio Oscar Gabriele Salvatores, per Michele Placido, nell’opera lirica contemporanea con il premio Oscar Luis Bacalov, come aiuto regia e coreografo per Giorgio Barberio Corsetti.
Nel 2018 scrive, assieme al noto biologo Stuart Kauffman, “The Stones would weep”, testo teatrale sul salvataggio degli ebrei danesi nella Seconda Guerra Mondiale; ha collaborato poi con Sony Lab, Caes Como e l’Università di Roma La Sapienza per un progetto pluriennale sulla creatività e sulla scrittura teatrale collaborativa. Il suo testo teatrale “Mr.President” (edito da O3S, Roma 2016) è stato scelto come testo d’esame universitario. Ha pubblicato “Nebbia”, racconti dalla campagna padana edito da Echos (Torino, 2022). Ha pubblicato inoltre vari testi teatrali tra cui “Odissea” (O3S, Roma, 2022) e pubblicherà nel 2022 un romanzo di ampio respiro sul tema del doppio, dal titolo “La vita segreta”. 

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