Las nubes (VIII)

di Guilermo Piro

trad. Piero Dal Bon
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A Horacio Zabalijuderguei
Gabriela Liffschitz

 

 

 

Depressione costante, ansia incosciente quella delle nubi semplici. La sua forza è migliore ad ogni istante. La sua gioia è un sintomo del vano logorio del suo desiderio. Il suo distacco, il suo involontario distacco. Nonostante il suo istinto per la confessione e la compagnia non trova confidenti

 

Chiare, semplici, cieche, senza presunzione sotto il cielo suggeriscono biondezza

 

La maledizione per loro consiste nel fatto che sono solo una quando vorrebbero essere mille. Le loro voci non hanno senso. Che sono le loro voci davanti al vento? I loro corpi saranno calpestati, le loro gole saranno schiacciate. Un solo grido è così poco importante come una sola squama sulla pelle di un boa

 

E’ come un immenso sospiro che accompagna la caduta, come un respiro che raspa la gola durante mesi. Non potrà mai finire quello. Tanta forza non potrebbe cadere, tanta durezza non potrebbe cadere. Il cielo è infinitamente comprensibile, facile, vasto, aperto, solidale, pieno di cose da vedere, di cose da amare, di cose da odiar

continua […]

Las nubes

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