Approfondimenti
Corpi estranei di Antonella Sica

Il corpo della nonna strappava il sonno
quando ancora cantava l’assiolo
le ciabatte sgraziate nel corridoio
strisciando lucidavano il marmo
sui fuochi le tre caffettiere
tintinnava il cucchiaio alle pareti
uccello prigioniero nel metallo.
*
L’urlo era chiuso nei denti
sclere di marmo e nell’iride molle
una follia di ferite da taglio
(la nonna lallava il rosario
sgranava pregando salvezza
per quelli in attesa)
l’odore dei corpi stagnava agli angoli
la lisciva non copriva
la vergogna di essere viva.
*
Persiane lame di luce
tagliavano la gola alla domenica
l’arrosto tormentava l’aria
con la sua pretesa di festa
in comune coi morti avevamo la resa.
*
Alessandra Sica, da Corpi estranei (Arcipelago Itaca Edizioni 2025)
Immagine di Sally Mann
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