Letture per le feste

a cura di Paola Silvia Dolci

BUONE VACANZE, CIAO!

Scritti sull’arte 1934-1969, Mark Rothko, Donzelli editore, 2007

Il volume si presenta come una guida all’opera di Rothko, seguendone l’itinerario artistico dal debutto, nel 1934, fino al 1969, un anno prima della morte. Si tratta di documenti di straordinario interesse: dalle lettere ai suoi amici pittori alle memorie del viaggio in Europa – in particolare a Paestum, dove Rothko scopre di «aver sempre dipinto templi greci senza saperlo» -, dai quaderni di note sul surrealismo, su Picasso o Miró, alle amare confessioni sul mondo dei mercanti e dei critici d’arte. Emergono così le ambizioni e lo spessore teorico di una personalità artistica che ha rivoluzionato la pittura del Novecento.

L’io diviso, R. D. Laing, Einaudi editore, 2010

Scritto all’età di ventotto anni, “L’io diviso”, originariamente concepito come il primo di una serie di studi di psicologia e di psichiatria esistenziale che non avrebbe in realtà avuto seguito, rimane, oltre che la più nota, l’opera più originale, profonda ed equilibrata di Ronald Laing. L’analisi della lacerazione interiore che caratterizza l’io diviso dello schizofrenico si colloca a buon diritto tra le pagine esemplari della tradizione fenomenologico-esistenziale in psichiatria, facendo dell’Io diviso, al di là del contesto storico e politico in cui è nato e si è diffuso, un vero e proprio classico del pensiero psichiatrico. Tramite il ricorso a un linguaggio vicino all’esperienza, le pagine di Laing non lasciano nella mente del lettore la rappresentazione di un mondo inerte, congelato dalla follia, ma quella di un mondo in evoluzione nel quale la psicosi schizofrenica rappresenta una possibile, ma non necessaria, evoluzione.

Sapiens. Da animali a dei, Y. N. Harari, Bompiani editore, 2017

Centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la Terra. Erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. Oggi sulla terra c’è una sola specie di umani. Noi: Homo sapiens. E siamo i signori del pianeta. Il segreto del nostro successo è l’immaginazione. Siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinità, le nazioni, le leggi e i soldi. “Sapiens. Da animali a dèi” spiega come ci siamo associati per creare città, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicità.

Teatro, Jon Fosse, Editoria & Spettacolo, 2006

Il drammaturgo, romanziere e poeta norvegese Jon Fosse (1959) è lo scrittore più emblematico della scena teatrale contemporanea, autore di opere di struttura frugale che danno voce, con lucida analisi, al disagio che scaturisce dalle barriere comunicative poste tra gli uomini e le donne della nostra epoca, tra figure d’età diverse, tra persone disunite da vincoli famigliari, tra soggetti vivi e ombre. Nei suoi testi, nati per la scena dal 1994 in poi, storie spietate, rapporti poco lusinghieri e tragedie imperscrutabili restituiscono il silenzio appena parlato e i dialoghi sempre laconici di individui che, riducendo al minimo il linguaggio sociale, domestico e affettuoso, finiscono col toccare il nervo più scoperto, la piaga più diffusa dei nostri giorni: l’indifferenza. Questo volume raccoglie sei drammi: “Il nome” (1995), “Qualcuno arriverà” (1996), “E la notte canta” (1998), “Sogno d’autunno” (1999), “Inverno” (2000), “La ragazza sul divano” (2002).

School of Instructions, Ishion Hutchinson, Faber & Faber Ltd, 2023

In language that is sensuous and biblical, School of Instructions centres on the experience of West Indian volunteer soldiers in British regiments during the First World War. The poem gathers the psychic and physical terrors of these Black soldiers in the Middle East war theatre and refracts their struggle against the colonial power they served. The narratives of the soldiers overlap with Godspeed, a young schoolboy living in rural Jamaica of the 1990s. This visionary collision, written in a form Ishion Hutchinson calls ‘contrapuntal versets’, unsettles time and event. It reshapes grand gestures of heroism into a music of supple, vigilant intensity. Elegiac and odic, epochal and lyrical, the triumph of School of Instructions is how it confronts the legacy of imperial silencing and etches shards of remembrances into a form of survival.

Appunti 1942-1993, Elias Canetti,  Adelphi, 2021

Per più di cinquant’anni Elias Canetti ha tenuto dei quaderni di «appunti», massiccio in larga misura ancora invisibile, che un giorno forse verrà riconosciuto come una delle opere più sorprendenti del nostro tempo. Osservazioni su un’immensa varietà di temi, aforismi, immagini balenanti, schegge di ipotesi, romanzi in due righe, riflessioni su scrittori amati o avversati, infine frammenti di un dialogo serrato con se stesso, che permettono di intravedere le linee di un autoritratto sempre in formazione. Qui più che mai Canetti è incisivo, aspro, tagliente, spinto da una sorta di furia dell’essenziale. E il tempo, che induce molti ad arrotondare le punte, sembra per lui, in queste pagine, aver agito in senso opposto: ogni elemento subisce una accentuazione definitiva, e trasmette al lettore una scossa ravvivante.

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